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Il Paese di Acquaro, che ha una popolazione di circa 2700 abitanti, si trova sul lato occidentale delle Serre a 262 m s.l.m. e si sviluppa su una superficie di circa 25 Kmq. Il comune comprende le frazioni Limpidi, Piani e Fellari. Quest'ultime si trovano in montagna e offrono alcuni posti di suggestiva bellezza naturalistica tra cui la località Speranza, che è ben attrezzata per trascorrere dei picnic all'ombra di pini ed abeti. Il centro abitato è attraversato dal fiume Amello, che costituisce un affluente del fiume Mesima. Le sue acque in passato, data la prevalente attività agricola, erano impiegate nella coltivazione delle terre. Tuttora vengono utilizzate per l'irrigazione di alcuni piccoli appezzamenti di terra. Il paese inoltre è circondato da sette colli, ognuno dei quali ha un po' di storia da raccontare, che lo accomunano a Roma dal punto di vista geografico. Come il nome stesso dice, il territorio acquarese è ricco di sorgenti di acque oligo-minerali soprattutto in località Fellari e Limpidi.
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"‘U Figghju Sportunatu" di Antonio Perugino |
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Autore: Antonio Perugino
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Una nota signora di Acquaro, a colloquio con la vicina, riferisce del misero stato di disoccupazione che interessa il figlio e che dura ormai da circa un decennio:
“…e io aju chiju povaru figghju pe’ carità, oramai no’ m’a piju, pe’ sportuna e pe’ ‘mbìdia d’a gìanti è sempa appoiàtu a chija ala ‘i pùanti .
Povaru figghju, nescìu sportunatu anni di sacrifici e studiu seriu diplomatu e puru laureatu ‘nci spettarìa ‘nu pùastu ‘o Ministeru.
Oja signora mia non ‘ncè lavuru, mancu pe’ laureati è sicuru, figghjuma a quarant’ anni sonati non trova pùastu tra l’impiegati.”
La vicina, spazientita per i soliti tentativi della madre di giustificare la vagabondaggine del figlio, tenta di ribattere:
“Ma ‘u lavuru mancu prima ‘ncera, si cca pe’ i figghji non ‘ncè sviluppu ann’ u si mòvanu ‘i ‘ncuna manera pecchì ‘a petra chi no’ pija lippu…”
Ma ecco la vera motivazione:
“Figurativi si iju partarìa, povaru figghju, non è ca non bola ‘a volontà, criditi, ‘nci sarìa purtroppo è l’aria chi non ‘nci cola.”
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San Rocco - Patrono Di Acquaro - Culto E Tradizioni |
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L'autore
Prof. Ferdinando Antonio IERARDO
Nato a Dasà (VV), residente dal 1969 ad Acquaro, laureato in Lettere Classiche, ha prestato per quattro anni servizio come Istitutore presso i Convitti Nazionali di Vibo Valentia e di Reggio Calabria. Negli anni '60 è stato corrispondente del quotidiano "ROMA". Dall'anno scolastico 1965/66 ha insegnato ininterrottamente Materie Letterarie presso la Scuola Media Statale di Acquaro. Dal 1997 ha ricoperto per tre anni l'incarico di Dirigente Scolastico presso la Scuola Media "I. Larussa" di Serra San Bruno. Attualmente svolge attività teatrali insieme ad un gruppo di giovani, con cui ha fondato 14 anni fa la Compagnia Teatrale "Amici del Teatro". E' autore, insieme al fotografo Citino Rocco, del volume: "Acquaro-Memoria Storica Attraverso l'Immagine", pubblicato nel 2008.
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