Giovedì, 21 Febbraio 2013 11:30

Guarda un po'

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Il problema non è essere apatici, ma come fare per uscire dall'apatia.Il voto? E votare per chi, se da anni ci ritroviamo le stesse facce e le immutate promesse elettorali di sempre? Ci sono dei venti di cambiamento, è vero, ma siamo sicuri che basteranno? Sapranno navigare controcorrente nel mare in tempesta della politica che ci ha spolpati fino alle ossa o soccomberanno anch'essi sotto le spire infuocate dei partiti mangiasoldi? E' facile cavalcare l'onda della rabbia del popolo e promettere mari e monti, ma quando sarà il momento della prova, li voglio.Saranno capaci? Un conto è predicare alle folle dal pulpito o dai salotti televisivi, un conto e mettersi davanti a colossali conti da far quadrare e decisioni da prendere...non sarà facile per nessuno di loro. Secondo il mio modesto parere, le cose cominceranno a cambiare quando noi, popolo la smetteremo di credere che loro siano i potenti e noi i deboli.Grosso errore!Siamo noi ad avere il potere col nostro voto quindi sta a noi decidere come fare.Finchè l'italiano resterà sottomesso ai "signorotti di turno" con riverenza e paura, non cambierà nulla.Trovo assurdo osannare i politici, ma anche i cosiddetti VIP.Chi sono costoro?Esistono se noi li osanniamo, altrimenti sarebbero dei semplici lavoratori come tutti.Siamo noi a crearci gli idoli da venerare e di conseguenza si creano gli abissi, tra il popolo e il governo, tra l'operaio che guadagna mille euro al mese ed il calciatore o l'attore o il cantante di turno. Non solo, l'operaio che guadagna mille euro, si lamenta,però poi va ai concerti, alle partite, ai congressi dei politici ed apporta ancora ricchezza a queste persone senza avere in realtà un vero ricambio.Che ti resta di una partita, di un concerto, di un congresso? Attimi, frammenti, parole, sogni forse...e la vita va avanti e tu rimani col tuo solito stipendio, se ce l'hai, di mille euro, mentre l'altro ingrassa sulle tue spalle. Forse sarò confusa, non so, ma la mia idea è questa. Ci arrabbiamo e gridiamo all'ingiustizia, salvo poi inchinarci a riverire persone come noi.Ci fa paura quel portafogli pieno, quell' auto veloce, quel vestito all'ultima moda... ci accontentiamo di sognare e magari di un autografo, senza pensare che dietro a quell'autografo si decide la nostra vita, quando un politico, con la sua firma, che tu veneri come oggetto prezioso, decide per te firmando le leggi che ti governeranno.La nostra apatia è l'esserci adagiati da sempre su questa differenza colossale e finchè noi onesti lavoratori dovremo elemosinare qualche straccio di diritto, camminando con l'ISEE in mano, mentre loro hanno ed avranno tutte le porte aperte ovunque, più la precedenza, più la riverenza, senza pagare nessun tiket...per noi non cambierà mai nulla se non in peggio...

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