Martedì, 28 Giugno 2011 11:11

LA MIA AVVENTURA AL QUEENSLAND In evidenza

Pubblicato da 
Vota questo articolo
(1 Voto)

Durante i miei diciotto anni in Acquaro avevo viaggiato ben poco ma nei sei primi mesi dopo lasciato Acquaro ho viaggiato enormi distanze.

Dopo appena arrivato a Melbourne ho trovato lavoro in una fabbrica. Erano i principi di novembre e dopo circa un mese e mezzo di lavoro sono andato in vacanze per le feste di Natale. A quei tempi tutte le fabbriche chiudevano per quattro settimane e tutti si andava in vacanza. Lavorando in fabbrica, perche' non avevo ancora ventun'anni di eta' prendevo meta' paga, quella era la legge di allora in Australia. Tanti emigrati provenienti da altre regioni specialmente del Nord d'Italia viaggiavano assistiti e non pagavano per in viaggio, mio padre ha dovuto pagare per il mio viaggio sulla nave per venire all'Australia. Io volevo almeno potere mandare la moneta a mio padre che aveva speso per il viaggio al piu' presto ma con la paga che prendevo era difficile.

Durante le vacanze sono venuto a conoscenza di tre giovani abbruzzesi, Romeo, Amedeo e Celeste. Parlando con loro mi dicevano che loro si trovavano a Melbourne ma quando incominciava la stagione per tagliare la canna da zucchero andavano a Cairns, al Nord del Queensland. Mi dicevano anche che se io volevo andare con loro, col tagliare la canna si prendeva la paga come gli adulti. La stagione del taglio della canna incominciava con le prime di aprile e loro partivano negli ultimi di marzo. Mi era piaciuta l'idea di andare al Queensland e dopo aver parlato con mio cognato ho deciso di andare con loro a provare a tagliare la canna da zucchero. Con questi giovani abbruzzesi si abiatava vicini e ci vedevamo quasi tutte le sere cosi' gli ho detto che avevo deciso di andare con loro.

La distanza da Melbourne a Cairns e' circa 3500km e dopo aver cambiato treno tre volte e dopo tre giorni di viaggio siamo arrivati a Cairns. Nel corto periodo di meno di sei mesi ho fatto due lunghissimi viaggi che non potevo mai immaginare. A Cairns siamo stati un po' di giorni assieme. Loro gia conoscevano altri uomini che hanno tagliato la canna assieme, di piu' altre persone che avevano conosciuto durante il tempo che erano stati a Cairns altre volte. Dopo qualche settimana loro hanno organizzato la data per quando incominciare il taglio della canna. A quei tempi la canna si tagliava in gruppi di uomini (squadre) di quattro o piu' persone, secondo la grandezza dei campi che contenevano la canna. Io ho cercato di trovare un gruppo che mi accettasse ma non ho trovato nessuno che mi ha dato opportunita'. Ero giovane, senza esperienza e forse secondo loro tenero, non abbastanza maturo o stagionato per adempire alle richieste di un lavoro cosi' duro. Ero partito con buone intenzioni, tanta passione e pieno di speranza ma in ultimo sono rimasto solo in un paese dove non sapevo parlare la lingua, senza parenti, senza amici.

Durante le prossime settimane sono venuto a conoscenza di un signore di origine siciliana, abbiamo preso un po' d'amicizia e per mezzo di lui ho trovato lavoro in una fattoria a circa 50km da Cairns. Questo signore si e' messo in contatto con il padrone della fattoria e questi mi e' venuto a prendere con la sua macchina. Viaggiando in macchina (il suo nome era John Gargan) lui mi faceva delle domande ma io capivo quasi niente. Siamo arrivati alla sua azienda che era molto grande, con una casa comoda e con gli alberi di Avocado e di Mango attorno. La proprieta' era vicino ad un paese chiamato Atherton. Mi ha presentato la moglie e piu' tardi quando sono tornati a casa dalla scuola mi ha presentato i tre figli, Peter, John and Margaret. Peter aveva 17 anni, John 14 e Margaret 10. Era un'azienda di allevamento di mucche da latte e c'erano un 120 mucche e tante giovenche. Le mucche si mungevano la mattina e la sera. Il mungere consisteva di pulire le mammelle con uno straccio e acqua tiepida e poi applicare la macchinetta che conduceva il latte in una cisterna di acciaio inossidabile e nello stesso tempo veniva filtrato. Dalla cisterna veniva messo in bidoni di circa 25 litri e piu' tardi tutte le mattine veniva un uomo con un furgone e portava via il latte. C'erano anche due cavalli e un cane che servivano per radunare le bestie specialmente nel pomeriggio.

A me sembrava di sapere tante parole in inglese e quando cercavo di parlare con i ragazzi mi sentivo un po' piu' comodo che con i genitori. Tante delle parole che io cercavo di dire e pensando che erano corrette e con un significato mi sono accorto che la maggior parte di quelle parole erano soltanto parolacce ma io non lo sapevo affinche' non me l'hanno detto loro, certo io mi sono imbarazzato. Io ne avevo tanta voglia di imparare la lingua inglese ma in principio sembrava assai difficile. Con i ragazzi mi trovavo bene perche' quando loro non erano a scuola eravamo sempre assieme. Ad ogni opportunita' io facevo tante domande e loro m'insegnavano le parole e me le facevano ripetere fino a che non le pronunciavo corrette. In pochi mesi ho imparato a conversare e capire abbastanza parole e come metterle insieme per formare una frase. Sono stato con questa famiglia per circa 18 mesi e parlando continuamente l'inglese (anche se con difficolta') con il loro aiuto ho imparato abbastanza. Questo periodo e' stato per me la formazinone di una solida base dove piu' tardi ho potuto costruire imparando a parlare fluentemente e leggerlo e scriverlo comodamente per potere anche capire e poi studiare altre materie che ho frequentato a livello di scuole superiori.

Dopo un po' di mesi che vivevo con questa famiglia, ogni tanto facevo qualche visitina al paese, Atherton che era ad un paio di kilometri dall'abitazione. La venni a conoscere degli italiani. Uno di loro che aveva anche lui una fattoria ma non di animali mi ha invitato a casa sua e siamo divenuti molto amici. Tutta la famiglia mi voleva bene. Forse avevano compassione perche' ero cosi' giovane e senza nessuno. Questo mio nuovo e unico amico si chiamava Bruno Cuda e veniva da Bella vicino Nicastro e adesso fa parte della Mezia Terme. Con Bruno siamo rimasti in corrispondenza per tanti anni. A merito suo sono venuto a conoscere piu' tardi anche tanti suoi amici e parenti e tra la quale tante volte mi portava con lui e la famiglia a casa di suoi amici e parenti. Anche se ero un giovanotto un po' timido sembrava mi volevano bene, parlavo ben poco durante i loro ragionamenti, rispondevo soltanto se mi facevano delle domande. Mi dicevano spesso: "Non avire vrigogna, fai finta ca si a casa tua". Posso sinceramente dire che tutti questi italiani che son venuto a conoscere mi hanno aiutato ad andare avanti e superare un delicato periodo della mia vita di grande solitudine.

Letto 2436 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Luglio 2011 14:36
Pietro Carnovale

Abitante a Melbourne, Australia

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.