Mercoledì, 07 Settembre 2011 22:32

Semplicemente Calabria

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Tanti anni fa non ci conoscevano o forse facevano finta di non conoscerci. Spuntarono frotte di briganti e diventammo terra di briganti.
Eravamo ignoranti in tante cose e ci chiamarono terra d'ignoranti e zoticoni con la testa dura.
Poi arrivò da lontano l'eco americana e qualcuno cominciò a partire per terre sconosciute. America, Argentina, Australia. Lunghi e pericolosi viaggi in balia di onde e di navi sovraccariche di disperati in cerca di fortuna. Prima soli, poi con le famiglie al seguito.
Erano anni di tristezza e di miseria e ci chiamarono popolo di "migranti". Arrivarono gli anni 50-60 e la migrazione cambiò rotta verso Germania, Svizzera,Belgio, Francia e nord Italia. Le stazioni erano affollate di giovani solitari con la solita valigia di cartone e di famiglie cariche di bambini e fagotti pesanti.Pochi vecchi lasciati a custodire gli antichi ricordi nei paesi svuotati. Eravamo diventati "meridionali".
E' stato difficile ambientarsi. Trovare ospitalità , lavoro e case in affitto.
Poi qualcuno ha visto in noi tanta buona mano d'opera a poco prezzo ed è successo il miracolo. Siamo diventati operai di fabbriche, manovali, carpentieri, facchini, contadini costretti a lavorare in campi enormi lontani dalle proprie terre e siamo diventati " terroni".
I primi agi, le prime vacanze ritornando giù a trovare i propri cari e ritornare su carichi di ogni ben di Dio, della terra e della fatica per fare qualche regalo agli amici del nord, quelli tutti bianchi, bianchi che osano sfacciatamente chiamarci terroni perché tanto non ci offendiamo. Soppressate,...
...olio buono, vino novello, le cipolle di Tropea, l'origano profumato, arance e mandarini per tenere buono il capo, pensando di accaparrare un po' più di benevolenza. I sapori e i profumi della nostra terra arrivano su e varcano pure i confini.
Diventiamo la terra del peperoncino e delle soppressate. Del capicollo e del bergamotto.
Dei dolci tipici.
Il salario fisso permette i primi acquisti extra. Il primo televisore, il frigorifero, il forno a gas, la prima automobile! Sarà bellissimo ritornare in vacanza al paesello con la macchina! Immaginiamo già il volto dei cugini, dei parenti invidiosi, le lacrime di commozione degli anziani genitori.
E si potrà pure andare al mare e ritornare su, al nord abbronzati come veri terroni, ma stavolta sotto un sole piacevole e non di fatica.
Viaggiano molto pure le cartoline e i nostri ridenti paesini con le belle spiagge e i boschi rigogliosi cominciano a stuzzicare le fantasie dei nordici che stufi dei lunghi e rigidi inverni, cominciano a sognare spiagge assolate e sapori sconosciuti. E' la Calabria turistica che sa di salsedine dei suoi mari e di resina della Sila e dell'Aspromonte.
Non siamo più solo "migranti,meridionali e terroni". Le bellezze della nostra terra cominciano a varcare tutti i confini e chiedono posto d'onore come tante altre. Poi un giorno, ignari pescatori tirano su dal mare qualcosa di veramente pesante. Che sarà mai questa pesca tanto strana? E' l'era dei bronzi di Riace.
Dici Bronzi, dici Calabria. Dici Aspromonte e non dici Madonna della montagna, ma senti "'ndrangheta".
Quante cose per dire Calabria. E non sarebbe ancora finita. Dici liquirizia, cedro, boschi, spiagge, cultura...E se dicessimo Calabresi o semplicemente: Calabria?!
(Anna Maria Chiapparo 2011)

Letto 4011 volte Ultima modifica il Mercoledì, 07 Settembre 2011 22:45

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