Lunedì, 14 Marzo 2011 17:43

Un sogno di qualche anno fa

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Ho sempre scritto nella mia vita. Ho scritto qualsiasi cosa mi passasse per la testa. Ricordi, pensieri, sogni, semplici appunti e cose contorte che rimuginavo nella mente, e che, trascrivendole, pensavo mi potessero aiutare a carpirne il significato.

Ho trascritto anche dei sogni che non sono più andata a rileggere, ma che sono ancora impressi e vividi.

Nella mia vita, ci sono stati periodi di fede intensa, periodi di deserti, di piatta, di alta e bassa marea, di vuoto...

Con la preghiera ho ottenuto molto. Sono stata bene più di una volta ricevendo risposte così immediate da mettermi quasi paura.

Sentire una presenza vicina in modo così intenso, è una sensazione meravigliosa che non si riesce a descrivere, ma che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita.

Io quella sensazione l'ho provata più di una volta e tutte le volte ha avuto un senso preciso...nulla accade per caso, e spesso, quel nulla diventa il nostro tutto.

Spesso, è capace di riempire spazi infiniti legandoli con fili ed intrecci così ingarbugliati che al solo pensiero, farebbero impazzire.

Spesso, con un semplice gesto, ti si aprono mondi incredibili, che mai avresti pensato.

Qualche anno fa, come dicevo, ho fatto dei sogni strani, ma sicuramente significativi, che ho pensato di trascrivere in dei quaderni che conservo. Questa sera mi è tornato alla mente un sogno fatto nel 97...

Sono in una via molto affollata, ma non capisco perchè...Chiedo a qualcuno e mi dicono che dentro una casa c'era Maria, la Madonna, e quindi quella gran folla si era riversata per strada.

Mi prende una strana frenesia e un forte desiderio di vederla anch'io, ma sento che sarà impossibile con tutta quella confusione. Rimango lì in attesa in mezzo agli altri con la speranza di vederla uscire, ma non mi agito come tanti che scalciano e spingono per farsi strada. Rimango dove sono pregando mentalmente che Lei esca fuori per almeno vederla, anche da lontano.

Intorno c'è un gran trambusto, vocii confusi e pianti di commozione. Io osservo ed ascolto pensando tra me:<<fa che esca, fa che esca...>> All'improvviso il silenzio. Vedo la folla aprirsi davanti a me in due file e vedo venire avanti una fanciulla vestita di bianco...piccola, minuta, scalza, capelli sciolti scuri. Indossa una tunica arricciata con un elastico invisibile. Non vedo fasce. Sembra volare come una farfalla, tanto si muove leggera. E' di una bellezza indescrivibile, perchè è piena di dolcezza. Sorride guardandomi e s'avvicina a me che sembro impietrita.

Proprio da me viene! Mi abbraccia teneramente e mi dice:<< Io sono la mamma di tutti e voglio bene a tutti>>

L'indomani, al risveglio, mi accorsi che era l'undici febbraio, anniversario delle apparizioni di Lourdes.

Non so descriverlo quell'abbraccio, e non so nemmeno la durata, ma ogni tanto, quando ci penso, come stasera, mi sembra ancora di sentirlo, di viverlo.

Ho pregato nel sogno senza spingere e scalciare e Lei è venuta da me. Chiedete e vi sarà dato. Io sono la mamma di tutti e so i bisogni di tutti anche se non mi vedete...

Queste le conclusioni che ho dato a questo sogno tredici anni fa, e ne sono seguiti altri...

Bisogna convincerci che Maria non è un essere effimero e inafferrabile. Non è un sogno che ritorna da una leggenda che sappiamo da sempre. Non è un mito.

E' semplicemente una Madre amorosa che non aspetta altro che il poterci abbracciare.

Devo ricordarmene più spesso...

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