Venerdì, 04 Ottobre 2013 23:44

Una vergogna a colori In evidenza

Pubblicato da 
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ennesimo scempio, ennesima disgrazia, ennesime polemiche, ennesimi martiri...

Martiri moderni, senza palma in mano.

Non stringono nulla in quelle mani se non un pizzico di speranza, di sogni invisibili che spesso naufragano nell'indifferenza di noi tutti, nella nostra rabbia, nei nostri aiuti stanchi, nel tempo che scorre rassegnato, nella furia del mare capriccioso che sembra voler accogliere tra le sue onde quei relitti umani bistrattati da tutti.

Abbiamo negli occhi le solite scene.

Simili a macchie di petrolio che s'allargano nel mare, le carrette ondeggiano inquiete sotto il peso scomposto che sono costrette a portare. Vacillano incerte come zattere alla deriva pronte a sfasciarsi su scogli minacciosi.

Miracolosamente alcune arrivano a riva, ma quante non toccheranno mai terra?

Quanti mai visti arrivare, giacciono nel mare?

E non c'è più il nero della pelle bruciata dal sole.

Non ci sono bianchi sorrisi di bimbi felici, ne canzoni di mamme bambine che cullano neonati scarni.

La vergogna di oggi è multicolore.

Ha il colore dell'azzurro del cielo, del mare, delle barche anonime che galleggiano stanche.

Ha il colore sgargiante delle associazioni di aiuto. Giallo, rosso, arancione, verde, bianco...

E poi ci sono i colori oro ed argento delle coperte termiche...

il blu, il verde militare, il nero...teli cupi che coprono corpi inermi.

Che celano visi stanchi, giovani, maschili, femminili, bambini...

Celano morte.

Celano grida d'aiuto smorzate dalle onde. Bracciate infinite aggrappate al nulla. Celano corpi intrisi d'acqua.

Sembra un assurdo destino aver vissuto in zone desertiche per una vita e morire d'acqua, nell'acqua.

La vergogna di oggi è multicolore.

Ha il colore della nostra bandiera, di quella dei paesi natii che non li hanno saputi amare, ha il colore delle magliette indossate, di jeans scoloriti, di veli leggeri che svolazzano tre le onde...

Ha il colore della gioventù piena di speranze, di sogni, di mondi nuovi dove vivere liberi e sereni.

Poveri, magari, ma sereni. Soli al mondo, ma finalmente sereni. Vivi.

Ha il colore del sole caldo che non riscalda più, di deserti infiniti, di zoccoli consumati, di camicie a quadri...

Ha il colore della normalità, della vita.

Sono uomini.Sono esseri umani come noi che parlano, ridono, cantano, sognano, sperano, amano, piangono...

Hanno figli, genitori, fratelli, nonni che non rivedranno mai più. Scappano.

Corrono via il più lontano possibile, da un mondo falso, fatto di gentaglia che sa solo sparare, uccidere, calpestare, derubare, violentare. Corrono incontro al futuro, in cerca di un possibile futuro che in realtà si frantuma sui nostri scogli e si arena sulle nostre spiagge.

E non solo con la morte, ma anche vivendo.

Erranti, clandestini, schedati, numerati come un qualsiasi pacco postale, come fardelli ingombranti che s'ammassano in magazzini chiusi a chiave. Custoditi come merce rara o forse avariata in attesa di essere portata al macero.

E' una vergogna a colori, quest'ennesima tragedia. Vergogna colorata d'ipocrisia, di strumentalismo, di pietismo velato, di mimetiche impolverate che operano lontano dalle coste.

E' una vergogna permettere sbarchi clandestini e partire con attrezzate e potenti navi a fare missioni di pace.

La bandiera della pace ha i colori dell'arcobaleno, quella ONU è azzurra, come il cielo e il mare della speranza ...

(Anna M. C.)

Letto 1162 volte

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.