Missione vocazionale conclusa

Un'iniziativa errante per far conoscere ai giovani il seminario della diocesi.

Il Quotidiano dell'11 Dicembre 2013

E' stata la parrocchia Santa Maria dei Latini ad ospitare la missione vocazionale del Seminario Vescovile di Mileto. Un’iniziativa promossa dal rettore don Francesco Sicari che è stata accolta positivamente dal parroco, don Rosario Lamari, e dalla comunità acquarese.

La Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea possiede uno dei seminari più antichi d’Italia, essendo stato istituito nel 1440, prima del Concilio di Trento. Nel corso della sua storia, numerosi sono stati i giovani che hanno studiato e si sono formati in questo luogo e molti di essi sono diventati sacerdoti. Proprio per far conoscere il Seminario, facendolo avvicinare alla gente e promuovere la preghiera per le vocazioni, il rettore don Sicari ha ideato questa missione che in tre anni visiterà tutte le 132 parrocchie della Diocesi. La missione ha avuto inizio nello scorso mese di ottobre e dopo le parrocchie di Mileto, San Calogero, San Cono e San Marco di Cessaniti, Parghelia. Quindi è stata la volta di Acquaro che ha accolto i giovani della comunità vocazionale e i responsabili del seminario vescovile.
«Spesso l’immagine che le persone hanno del Seminario - afferma don Sicari - è quella di un luogo triste. Invece, poi conoscono i giovani seminaristi e rimangono affascinati dalla gioia grande che comunicano, frutto del loro incontro personale con Gesù che interroga e provoca». Quanto alla missione nelle parrocchie «era un sogno che coltivavo da tempo in modo che il tema vocazionale si farà così visibile nei volti concreti dei giovani seminaristi». Una sorte di conferma, per don Sicari, ad avviare questo progetto di apertura e di in contro con le comunità sarebbero state le parole di Papa Francesco durante la veglia di Pentecoste. «Quando la Chiesa diventa chiusa si ammala... La Chiesa deve uscire da se stessa e andare verso le periferie esistenziali, qualsiasi esse siano, ma uscire)) per dare testimonianza del Vangelo. E anche alla Gmg di Rio, Papa Francesco ha ribadito: «Voglio che si esca fuori, che la Chiesa esca per le strade». Forte di questi moniti, pertanto, don Sicari ha avviato questa missione. «Andremo per le parrocchie per incontrare la gente e parlare di Gesù e della bellezza di seguirlo nella via della consacrazione. Il Seminario è il futuro di una diocesi, perché esso rappresenta la sorgente di un fiume. Se si inaridisce la sorgente, si spegne anche il corso dell’acqua».
Ad accompagnare il rettore e i seminaristi anche l’Icona della Madonna “Ancilla Domini” che è stata benedetta e consacrata dal vescovo Luigi Renzo. Si tratta di una icona, dipinta dal diacono Francesco Murfuni, che raffigura la Vergine Maria e Gesù. La Madonna, in particolare, ha sul palmo della mano il Vangelo con la frase vocazionale “Pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”.
Per quanto riguarda la missione nel piccolo centro dell’entroterra vibonese, ha avuto inizio con l’accoglienza, sul sagrato della chiesa, dell’Icona dell’Ancilla Domini. È seguita poi una veglia mariana vocazionale nel corso della quale un giovane del cammino propedeutico (Giuseppe di Brattirò) ha raccontato la storia della sua vocazione. Nella successiva giornata, dopo la visita ad alcuni ammalati della comunità, il rettore ha presieduto la messa solenne in parrocchia e nel pomeriggio mentre don Sicari ha incontrato gli operatori pastorali, i seminaristi hanno incontrato i ragazzi e i giovani della parrocchia. Infine, la recita comunitaria del rosario vocazionale ha concluso la missione nella comunità acquarese.


Giuseppe Parrucci

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