E l'Accademia dei bronzi presenta il suo calendario

Scelta per il mese di marzo l’opera di Peppe Galati.

L'Ora della Calabria del 15 Dicembre 2013

«Promuovere l’arte e la poesia dei nostri giorni allo scopo di attivare e tonificare l’interesse in quanti amano veramente guardare un quadro o leggere una poesia».

È con questo intento che, per il quarto anno consecutivo, l’ “Accademia dei bronzi” di Catanzaro, presieduta dall’editore Vincenzo Ursini, ha deciso di realizzare il “Calendario di arte e poesia”, la cui presentazione si è tenuta ieri pomeriggio nei saloni del Circolo unione del capoluogo, dove, per la prima volta, è stato consegnato anche il premio “Arte oggi”, consistente in una targa che riproduce “Il cavatore, la scultura simbolo della città dei tre colli, realizzata dallo scultore dinamese Giuseppe Rito. Ad essere premiati sono stati 35 poeti e 12 pittori, tra cui 4 vibonesi, le cui opere saranno riprodotte, una per ogni mese, sul calendario in questione. Tra questi - oltre a Pasquale Macrì (Dinami), Domenico Virdò (Filandari) e Caterina Rizzo (Pizzo) - anche l’artista acquarese Giuseppe Galati, selezionato con l’opera “Madre in fuga” che, dipinta «con tratti caldi e forti», rappresenta «una madre che corre via dalla guerra portando con sé i suoi figli nella speranza di trovare altrove un futuro migliore» e dovrebbe corrispondere al mese di marzo. Una nuova soddisfazione, dunque, per l’artista acquarese che, ripresi da qualche anno pennelli e colori, è ritornato ad imprimere su tela le sue sensazioni e non è nuovo a riconoscimenti del genere (ultimi il secondo posto alla rassegna promossa dall’associazione “Civitas bruniana”, lo scorso agosto a Serra San Bruno e, sempre ad agosto, a Brognaturo, il premio speciale della giuria in un’estemporanea), ottenuti realizzando un pittura che, senza particolari ispirazioni ad alcun artista noto, «nasce dai contenuti reali e dalle sensazioni che da essi scaturiscono, manifestandosi con interpretazioni realistiche che talvolta vanno oltre, verso un espressionismo astratto, per poter più liberamente esplorare il potenziale espressivo del segno e del colore e dare visibilità ad impulsi estemporanei o meditazioni inquietanti che si agitano in forme dinamiche alla ricerca di appagamento». Il riconoscimento ottenuto dall’Accademia dei bronzi” di Catanzaro è un’ulteriore conferma che il suo particolare, e riconoscibile, stile, viene apprezzato, circostanza che dà nuova linfa al Galati pittore per continuare ad esprimere anche su tela, con l’occhio dell’artista, quella realtà che spesso si defila allo sguardo dell’osservatore normale.

Valerio Colaci

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