Metanizzazione dell'Alto Mesima, concluso l'iter

A breve l'inizio dei lavori.

Il Quotidiano del 18 Gennaio 2014

Prove tecniche di avvicinamento finite. La "pratica metano" è arrivata ad una svolta importante.

La parola d'ordine adesso è una sola: iniziare, finalmente, i lavori. Dopo un'attesa che dura da circa trent'anni la metanizzazione è realtà, infatti, nei territori dei com uni di Dasà (capofila), Acquaro, Arena, Gerocarne, Soriano, Sorianello, Pizzoni e Vazzano. La Regione Calabria finanzierà l'importo della realizzazione delle rete metanifera in conto capitale del 50% (il restante cinquanta spetta ai comuni che si sono a suo tempo consorziati), pari a circa 18 milioni di euro, cinque in più per come previsto nell'Apq della stessa con il Ministero dell'Energia. Sembra un secolo, invece sono passati pochi anni da quando l'idea di un progetto finalizzato alla metanizzazione dei comuni suddetti, tutti ricadenti nel comprensorio Alto Mesima, è balenata al sindaco di Dasà pro tempore Gabriele Corrado. Oggi, dopo la notizia secondo cui la Regione ha aperto i suoi forzieri per destinare la quota-parte prevista al progetto, l'ex amministratore non nasconde la propria soddisfazione per averci creduto fino in fondo. Determinato ieri, contento adesso: «La soddisfazione e la contentezza vanno oltre quello che ho fatto» esordisce Gabriele Corrado, che non perde tempo a ringraziare a dritta ed a manca. «Voglio ringraziare il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, i consiglieri regionali tutti senza guardare ai colori politici. Un ringraziamento sento di dovere fare anche ai sindaci, pro tempore e attualmente in carica, dei comuni che hanno accettato di aderire al consorzio Co.Met.A.m. Sono contento di come stanno andando le cose e mi auguro che finalmente si arrivi in porto, non si perda altro tempo ed inizino i lavori nel più breve tempo possibile». A proposito tiene a chiarire: «Durante il mio mandato (immediatamente precedente l'attuale amministrazione, ndr), essendo io stesso presidente del consorzio, avevamo provveduto a fare la gara d'appalto e per ottenere il parere di conformità del progetto al bando, era stata altresì nominata la commissione giudicatrice. Quando ho lasciato per fine mandato l'appalto era stato aggiudicato alla ditta Monatti di Parma». Un lavoro lungo e impegnativo il suo. Ma, oggi Gabriele Corrado intende condividere la soddisfazione con tutti i sindaci del comprensorio, con i quali auspica «di fare alla fine dei lavori una festa». Intanto, è convinto che con questo cantiere «potranno trovare lavoro per due, tre anni padri di famiglia in difficoltà e giovani disoccupati».
L'iniziativa di Gabriele Corrado e degli amministratori, che come lui hanno da subito creduto nella bontà del progetto, rappresenta senza dubbio una sorta di faro di luce in territorio vasto e produttivo qual è quello dell'Alto Mesima, ma rimasto a tutt'oggi con il freno a mano tirato e non certo per volontà degli abitanti in particolare. Basti pensare ai disagi atavici non ancora scomparsi con i quali questi cittadini hanno imparato, loro malgrado, a convivere. Tollerando, ad esempio, una rete stradale e arterie di collegamento non all'altezza, nonché condizioni generali della qualità della vita non adeguata ai tempi moderni. Ma, tant'è. Adesso è arrivato il momento di "incassare". E gli oltre 18 milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria sono un bell'inizio. Sempre che la burocrazia si faccia completamente da parte.

 

Nando Scarmozzino

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