Incontro di fratellanza e spiritualità

Gli "Amici di San Rocco" hanno accolto Fratel Costantino De Bellis.

Il Quotidiano del 24 Gennaio 2014

«Siate lievito per questa comunità».

E’ stato questo uno dei passaggi più belli e significativi dell’incontro, tenutosi nella Chiesa Madre l’altra sera, tra Fratel Costantino De Bellis, procuratore dell’Associazione Europea Amici di San Rocco, e il gruppo degli Amici di San Rocco di Acquaro. Fratel Costantino ha voluto ricordare i dettami dell’Associazione da lui stesso fondata nel 1999, trasformando un “doveroso saluto” - è stato qualche giorno in quel di San Costantino per organizzare il raduno nazionale previsto a maggio prossimo - in un incontro pregno di fraternità e spiritualità. Dopo gli onori di casa da parte del presidente del sodalizio acquarese Giuseppe Parrucci, Fratel Costantino, prendendo la parola, non senza rammarico si è soffermato sull’assenza, che continua, di alcuni iscritti (una dozzina, su 53), in particolare assenti agli incontri di preghiera ogni 16 del mese. «Non è questo il modo di comportarsi e di vivere questa associazione, che è religiosa. La preghiera - ha detto - per noi è essenziale. Chi è iscritto agli Amici di San Rocco non può non partecipare alla messa domenicale, non può almeno il 16 di ogni mese presenziare agli incontri». Rivolgendosi ai presenti dell’altra sera ha affermato: «Fatevi portavoce con chi stasera non c’è». Aggiungendo: «Mettersi la mantellina dell’Associazione e non partecipare agli incontri di spiritualità è un po’ una carnevalata. Non è questo - ha ribadito - l’indirizzo della nostra Associazione».
Chiedendo impegno a tutti gli iscritti, il procuratore dell’Associazione Europea non ha mancato di richiamare l’attenzione sull’impegno del parroco della comunità, don Rosario Lamari, affermando: «Approfittate di questa grazia». Insistendo, poi, sui dettami del sodalizio, Fratel Costantino ha osservato: «Dobbiamo domandarci cosa vogliamo fare. Vogliamo, cioè, percorrere questo cammino come veri amici di San Rocco? Allora, dobbiamo dare un’immagine positiva a chi ci guarda da fuori. Dobbiamo essere uniti e costruire sulla roccia. La roccia - ha sottolineato - è la fede in Gesù Cristo. La nostra devozione per San Rocco deve essere un pretesto per arrivare fino a Dio. Lavoriamo - ha esortato - per il bene di tutti e per la gloria di Dio. E’ questa la testimonianza che ognuno deve dare, insieme ad un messaggio nuovo perché la comunità possa rinascere. Anche io potrei - ha dichiarato ancora - starmene a Roma. Ma ci tengo ad essere in mezzo ai gruppi, e dare testimonianza. Lo faccio perché questa è la mia missione».
Un invito ha, quindi, lanciato ai presenti e non, teso «a rivedere tutto quello che è sbagliato nella vostra vita e nel vostro comportamento, seguendo l’esempio di San Rocco e nutrirsi del Signore. Altrimenti - ha detto - neppure San Rocco accetta».
L’Associazione Amici di San Rocco di Acquaro è sorta circa quattro mesi addietro. A proposito il procuratore Costantino De Bellis ha detto: «Siete ancora un’associazione giovane, ma sulla buona strada». Quindi ha ribadito: «Ma, anche a quelli che non sono venuti diteglielo che bisogna partecipare e vivere l’associazione con la giusta spiritualità. E’ doveroso dirvelo da parte mia. Sappiate che lo dico con il cuore». Poi, la frase che più di tutte ha impressionato: «Questo gruppo deve essere lievito per questa comunità».
Prima della conclusione dell’interessante incontro, Fratel Costantino ha inteso ricordare come sia importante anche intervenire al ritiro spirituale che avrà luogo a Capriati in questo mese «al quale - ha ricordato - possono partecipare anche coloro che non sono iscritti all’Associazione».

 

Nando Scarmozzino

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