Dalla frazione Limpidi lanciato un nuovo allarme “pericolo frane”

 

Il Quotidiano del 4 Febbraio 2014

Le piogge incessanti di questi giorni stanno causando frane e smottamenti in tutto il territorio provinciale.

Attimi di paura sono stati vissuti anche nella piccola frazione Limpidi dove il costone a ridosso del centro abitato, nel pomeriggio di ieri, ha iniziato a sgretolarsi facendo scattare l’allarme. Si tratta di un costone che già nel 2010 era franato invadendo le abitazioni sottostanti, le quali, ritenute inagibili, erano state oggetto delle sette ordinanze di sgombero immediato emesse dal sindaco Giuseppe Barilaro.
Ordinanze ancora in vigore in quanto, i lavori di messa in sicurezza, (finanziati dalla Protezione Civile regionale lo scorso mese di settembre) seppur appaltati e assegnati (per un importo di 40milaeuro) non sono stati ancora realizzati. Di conseguenza, le famiglie, che dopo l’ondata di maltempo dell’epoca sono rientrati “abusivamente” nelle loro case potrebbero anche essere denunciate per inosservanza dell’ordine di sgombero. Dopo l’allarme fatto scattare dagli abitanti della zona, nel primo pomeriggio di ieri, sono prontamente giunti, oltre al vicesindaco e agli assessori Michele Rosano e Rocco Stramandinoli, alcune pattuglie dei carabinieri di Dinami, Arena e Serra San Bruno all’ordine del capitano Stefano Esposito Vangone, alcune della Polizia, nonché i Vigili del fuoco di Vibo Valentia Valentia che hanno effettuato un primo sopralluogo della zona unitamente al tecnico comunale Tommaso Ciconte e al vigile urbano Domenico Mammoliti. Sul posto è anche giunto il direttore dei lavori della ditta aggiudicatrice dei lavori. Pervenire ancora una volta incontro alle famiglie «come amministrazione comunale ci siamo impegnati a trovare un alloggio temporaneo e alternativo - ha affermato il vicesindaco Saverio Viola - e nel contempo abbiamo attivato il Coc». Da quanto appreso infatti erano stati messi a disposizione i locali della casa parrocchiale o un albergo a Spadola a spese del Comune.
La popolazione limpidese ma anche l’amministrazione comunale spera che al più presto l’ondata di maltempo possa finire in modo che possano essere realizzati i lavori di messa in sicurezza della zona e le famiglie possano fare ritorno alle loro case con più tranquillità.

Giuseppe Parrucci

Commenti   

Fra.Delo
# Fra.Delo 2014-02-08 09:26
Se ho capito bene, secondo l'autore di questo articolo, chi avrebbe violato la legge sono quelle famiglie che, dal 2010, sono rientrate nelle rispettive abitazioni. Sarei grato all'autore se mi spiegasse dove sarebbero dovute andare a vivere quelle famiglie. Semmai, questo dimostra l'inerzia della Pubblica amministrazione nel fare fronte ai rischi idrogeologici che colpiscono il territorio. Anche perchè, tralasciando ogni aspetto giuridico relativo agli effetti delle Ordinanze contingibili ed urgenti (che consiglierei all'autore di studiare bene..), il problema della messa in sicurezza del territorio, non si risolve con le ordinanze di sgombero, altrimenti basterebbe portare tutto il paese in un albergo...
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