Il metano arriverà nelle case

Dasà, si realizza il sogno dell’ex sindaco esteso all’Alto Mesima.

L'Ora della Calabria del 17 Gennaio 2014

Con le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Alfonso Grillo che, sulla stampa, ha dato certezza dello stanziamento dei fondi relativi all’Apq sull’energia, in cui rientra il progetto di metanizzazione di otto comuni dell’Alto Mesima (Acquaro, Dasà, Arena, Gerocarne, Soriano, Sorianello, Pizzoni e Vazzano), si concretizza un sogno lungo decenni.

Una specie di utopia, sfiorata più volte in passato ma mai realizzata, in cui ancora molti non credono, viste le ingenti risorse richieste (18 milioni, finanziati per metà dalla Regione e per la rimanente parte tramite “project financing”, ossia a carico della società concessionaria, che avrà la gestione esclusiva per un tot d’anni) ma che presto potrebbe divenire realtà. Tutto cominciò circa sei anni fa, nel 2008, quando l’allora sindaco di Dasà, Gabriele Corrado, decise che non fosse più possibile sopportare i1 fatto che alcuni centri non potessero usufruire dei metano. L’idea divenne un pallino fisso e rappresentò il leitmotiv di tutta la sua esperienza amministrativa. «Dasà, e l’Alto Mesima tutto, dovevano avere il metano». Era, il suo, quasi un tormento. Dal dire al fare, il passo fu breve. Studiata la fattibilità, Corrado cominciò a contattare i colleghi, ai quali propose il piano, motivandoli a costituire un consorzio di comuni. Così fu, e si arrivò all’ormai noto Cometam, che ebbe come ente capofila Dasà e la cui riunione costitutiva si svolse nella prima decade di maggio 2009 a Vazzano. Passò solo qualche settimana ed i rappresentanti dei comuni interessati tornarono nuovamente a riunirsi nella sede naturale del consorzio, il comune di Dasà, dove si procedette all’elezione dei direttivo e dei presidente, nella persona di Gabriele Corrado. A questo punto l’iter continuò dietro le quinte e, due anni dopo, nell’aprile 2011, il consorzio (con molti dei sindaci in questione, nel frattempo, cambiati rispetto all’avvio), tornò a riunirsi, approvando, tra le altre cose, il progetto preliminare ed il bando di gara per la realizzazione della rete, pubblicato sulla gazzetta ufficiale del successivo 15 giugno, data definita dal presidente Corrado «una pietra miliare lungo la strada dei sogno che conduce alla metanizzazione». La gara d’appalto, qualche mese dopo, se l’aggiudicò la Bonatti di Parma, azienda leader operante nel settore dal 1946, i cui responsabili iniziarono subito a tastare il terreno, mentre i vari Comuni approvavano i progetti definitivi per la rete nei loro territori. Nel 2012 Gabriele Corrado non si ricandidò a sindaco. A lui subentrò Giuseppe Corrado, pronto, visto che Dasà era stato promotore, a prendere le redini dei consorzio ma, quasi a sorpresa, nel giugno venne eletto presidente l’allora sindaco di Soriano Francesco Bartone, che, però, rimase alla guida solo pochi mesi (“defenestrato” da sindaco ad avvio dei 2013 per dimissioni di nove consiglieri al comune), lasciano il posto (aprile 2013) al sindaco di Dasà, che da subito si adoperò per accelerare l’avanzamento di una pratica che sembrava essere stata dimenticata, recandosi in regione a discutere della questione con l’assessore alle attività produttive, Demetrio Arena, e con il consigliere, con delega all’energia, Fausto Orsomarso, i quali avevano dato la loro parola che avrebbero trovato le risorse tra le pieghe dei bilancio. Cosa, a quanto riferisce l’onorevole Grillo, avvenuta e, nei prossimi giorni, nella da lui annunciata conferenza stampa, si saprà in che termini e tempi inizieranno i lavori. Certo che se dovessero passare altri sei anni...

Valerio Colaci

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