L’importanza della prevenzione

Acquaro, le malattie dentali al centro di un incontro con Figliuzzi.

L'Ora della Calabria del 27 Gennaio 2014

Lezione “orale” nel vero senso della parola, quella di venerdì scorso ad Acquaro, dove, su iniziativa dell’amministrazione Barilaro, si è svolto un convegno in cui ha relazionato Michele Figliuzzi, odontoiatra e docente a contratto all’università “Magna Graecia” di Catanzaro, originario della frazione Limpidi ed esperto in malattie paradontali, sulla cui prevenzione si è concentrato.

L’iniziativa ha preso avvio con i saluti del primo cittadino Giuseppe Barilaro, che ha spiegato i motivi dell’incontro, pensato, «in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze territoriali, quale è Michele Figliuzzi, esperto in materia, docente universitario e ricercatore originario di questo comune», motivo per il quale, nel finale, Barilaro gli ha donato anche una targa ricordo. In rappresentanza dell’ordine dei medici, il vice presidente Franco Zappia ha concordato con le parole del sindaco, sottolineando l’importanza di manifestazioni del genere nel fare informazione valorizzando le maestrie dei territorio. Lusingato e pieno di gioia per l’invitato a tenere una conferenza nel suo paese, Michele Figliuzzi, alla presenza di un folto pubblico, è entrato subito nel vivo, sottolineando l’importanza della prevenzione delle malattie dentali come profilassi contro l’insorgere di malattie ben più gravi quali l’ictus, il diabete, l’artrite reumatoide e l’osteoporosi. Secondo l’esperto, la bocca è uno degli organi più importanti del corpo umano, deputato a diverse funzioni - mangiare, parlare, baciare, ecc. - e dunque, deve essere curata nelle dovute maniere. Con l’ausilio della proiezione di alcune slide, Figliuzzi ha, indi, avviato la sua lectio magistralis sull’incidenza delle malattie paradontali (che attaccano e distruggono l’osso che sostiene il dente), che sono molto diffuse (50/60% della popolazione occidentale tra i 35/50 anni) e sono causate principalmente da batteri come tartaro, residui di cibo, materia alba e placca, ma anche da altri fattori quali il fumo, l’assunzione di farmaci, la gravidanza, il diabete e lo stress. Il primo passo per intervenire è la diagnosi, oggi molto precisa grazie ad un nuovo tipo di Tac (come beam), grazie alla quale il dottore Figliuzzi è riuscito, con alcuni collaboratori, a giungere alla clonazione perfetta di un dente, primo caso in Italia. L’intervento medico, comunque, deve essere coadiuvato dalla collaborazione del paziente con una meticolosa igiene orale. Nel corso della discussione, poi, sono state proiettate delle slide che, mostrando il prima e il dopo, hanno evidenziato i vari gradi di incidenza della patologia e le differenti modalità d’intervento, che nei casi più gravi necessitano della chirurgia (resettiva o rigenerativa). Mentre per il futuro le prospettive puntano alla pratica della clonazione dentaria e, in maniera meno incisiva, al ricorso alle cellule staminali, contenute anche nel nervo dentale. Il fatto che non abbiamo usato virgolette e l’aula silente ed attenta, dimostrano l’interesse generale verso un’esposizione che, ne sono stati convinti tutti, ha offerto un importante ed alto momento d’informazione, utile alla salvaguardia generale della salute partendo dalla cura del cavo orale.

Valerio Colaci

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