Trasporti, la protesta si allarga

L’Aned: sposiamo la manifestazione degli studenti, danneggiati anche i malati.

L'Ora della Calabria del 3 Febbraio 2014

È un coro unanime di sdegno, e conseguente solidarietà quello nei confronti della vicenda degli studenti pendolari di Acquaro, oggi al secondo giorno di protesta contro il rincaro degli abbonamenti al trasporto pubblico.

Un rialzo, quello in questione, determinato dal taglio dei fondi regionali al settore, che, da inizio anno scolastico, ha portato ad un aumento madornale - legato alle fasce chilometriche - che nel caso in questione - fascia da 30 a 40 chilometri - ha visto lievitare da 44 a 55 e, successivamente, a 71 euro, con l’ipotesi di un ulteriore salasso di altri 20 euro nei prossimi mesi. Circostanza che ha determinato la reazione dei pendolari, i quali sabato scorso hanno impedito al mezzo di partire, beccandosi anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Questo li ha convinti a cambiare strategia e, per oggi, col sostegno dei loro genitori, è prevista la partenza di una delegazione presso gli uffici della ditta Gbv, prima, e quelli della regione poi, convinti del fatto che l’istruzione sia un diritto che, a questi prezzi, i loro genitori non possono più mantenergli, soprattutto quando a viaggiare sia più di un figlio per famiglia. Come si diceva, la loro protesta ha suscitato l’immediata “simpatia” di tanti, che hanno sposata appieno ed hanno fatto giungere al mittente la loro solidarietà. E, mentre il sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo, visto che il problema riguarda tutti gli studenti della regione, annuncia per i prossimi giorni una iniziativa a riguardo, vicinanza agli studenti acquaresi giunge dal comitato regionale Aned (Associazione nazionale emodializzati e trapiantati) che, per bocca del rappresentante Pasquale Scarmozzino, parla della vicenda come una delle tante «vessazioni datate e notorie a danno dei calabresi, con maggiore evidenza per i cittadini dell’entroterra vibonese, per l’assenza quasi totale dei servizi primari in materia di trasporto». Nell’esprimere la solidarietà agli studenti acquaresi insoddisfatti dal costo del biglietti, Scarmozzino allarga il suo discorso alle altre problematiche dei territorio, come quella del «sistema sanitario e viario», caratterizzato, quest’ultimo, da mulattiere, insicure a causa di buche, dissesti, fango e sterpaglie lungo il percorso per andare a studiare. «Un problema conosciuto anche dai pazienti che si recano per il trattamento salvavita al centro dialisi di Soriano, dove, a fronte delle professionalità presenti, mancano, altresì, le condizioni ottimali per le adeguate cure, come l’ampliamento delle sale anguste e i servizi, senza che l’Azienda sanitaria se ne preoccupi». Dunque, «nel ribadire la solidarietà e la condivisione della protesta degli studenti di Acquaro» Pasquale Scarmozzino e l’Aned invitano «il sindaco Barilaro ad un energico intervento, magari congiunto con i colleghi del territorio e le forze sociali presenti, per una vibrante denuncia del problema dei pendolari e degli altri che attanaglino il territorio».

Valerio Colaci

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