Salasso trasporti, studenti e genitori incalzano il Comune

Promesso l’impegno per la risoluzione del caso.

L'Ora della Calabria del 4 Febbraio 2014

Sono caparbi nella protesta, gli studenti pendolari di Acquaro, da giorni in agitazione per il rincaro degli abbonamenti autobus.

Così, come annunciato, ieri mattina, dopo aver fatto partire il bus senza nessun passeggero a bordo, accompagnati dai genitori si sono recati negli uffici della ditta Gbv a Vibo, dove, però, è stato risposto loro, giustamente, che i rincari erano dovuti ai tagli regionali e che, quindi, non si poteva far nulla, ricevendo altresì come consiglio quello di rivolgersi al proprio sindaco per chiedergli di farsi intermediario presso chi di competenza, Prefettura e Regione. Cosa che, subito dopo, hanno fatto, rimanendo però amareggiati perché, nonostante fosse giornata di ricevimento, il primo cittadino Giuseppe Barilaro non era in sede. Tuttavia, sono stati ugualmente ricevuti dalla segretaria Michela De Francesco, la quale, dopo aver spiegato che il sindaco aveva un impegno, ha ascoltato le ragioni di genitori e studenti. Partendo, appunto, dall’incredibile rincaro della tessera di viaggio, passata da 45 a 71 euro, con ulteriore rischio di un prossimo aumento. «Una cifra - hanno sottolineato - che i nostri genitori, vista l’attuale crisi ed il lavoro spesso precario, non possono permettersi, soprattutto quando ci sono più figli che studiano. Affermano - ha proseguito Maria, una portavoce - che quello allo studio sia un diritto, ma fanno di tutto per togliercelo. Per questo chiediamo al sindaco di appoggiarci e fare di tutto per risolvere la questione». Gli studenti, poi, hanno sollevato altri problemi, come quello del sovrannumero, che costringe molti a viaggiare spesso in piedi, o degli orari poco flessibili che li vedono partire la mattina alle 7 per fare rientro alle 15, senza altra possibilità di scelta. Particolarmente nutrita la delegazione degli studenti di Piani, i quali, oltre ai problemi suddetti, hanno evidenziato il fatto che devono pagare una ulteriore somma di 30 euro ciascuno per il servizio navetta che li porta ad Acquaro, visto che i bus di linea non arrivano alla frazione. Quindi, un’ulteriore richiesta è stata quella di impegnarsi a far sì che quest’ultima circostanza si verifichi, poiché molte sono le famiglie in cui a viaggiare sono due ed anche tre figli, con un dispendio di risorse del budget familiare non indifferente. Dopo aver ascoltato, la segretaria ha assicurato che avrebbe proceduto ad informare della vicenda il sindaco, annunciando che forse li avrebbe potuti incontrare anche nel pomeriggio. Incontro che, effettivamente, c’è stato, col vicesindaco Saverio Viola però, al quale i pendolari hanno ripetuto per filo e per segno quanto avevano esposto in mattinata. Successivamente, Viola, dopo una telefonata alla Gbv per ottenere dettagli, ha informato i presenti che occorreva del tempo per studiare meglio le carte e stabilire la migliore via da seguire. Un buon punto di partenza, insomma. Ma occorre fare presto, perché i ragazzi sono determinati e continueranno a “boicottare” il servizio, però a scuola, nonostante per il momento si stiano organizzando come meglio possono, devono pur andarci.

Valerio Colaci

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