Caro autobus, vertice in Comune

Acquaro, il sindaco riceve gli studenti e avanza alcune soluzioni.

L'Ora della Calabria del 5 Febbraio 2014

Tanti studenti e genitori, particolarmente dalla frazione Piani, all’incontro di ieri sera con il sindaco Giuseppe Barilaro che, presente il vice Saverio Viola, ha esposto delle possibili soluzioni sul problema del rincaro tariffario, affermando di averne avuto contezza in seguito alla protesta inscenata.

Ricostruito l’iter degli aumenti lamentati - dovuti ad un riordino (decreto del 25/10/2013) del settore regionale ai trasporti, che ha stabilito un incremento dei prezzi in base alle fasce chilometriche e, nel caso in questione (da 30 a 40 chilometri) ha portato a 71 euro la tessera di viaggio, con un ulteriore incremento di 7 euro entro gennaio 2015 - Barilaro è passato alle soluzioni, scindendo tra la tratta Acquaro/Vibo e quella Piani/Acquaro, coperta con servizio navetta attivato dal Comune a 30 euro. Sul primo discorso, chiarendo che l’unico organo che può intervenire è quello che ha predisposto i rincari, ossia la giunta regionale, ha informato di essere in attesa di conferma di un incontro sul problema in Prefettura, riferitogli dal sindaco di Dinami, tra gli amministratori dei vari centri, l’assessore regionale ai trasporti e lo stesso prefetto. Al di là di questo, comunque, ha garantito il suo impegno su due fronti. Il primo, politico, chiedendo, da commissario provinciale Udc, approfondimenti sul piano al suo partito, al cui gruppo in consiglio regionale, altresì, chiederà una rivisitazione dello stesso «per iniquità, soprattutto per zone come queste». Dal punto di vista istituzionale, invece, la sua idea è quella di un documento congiunto da sottoscrivere da parte di tutti i sindaci dell’entroterra, che punti allo stesso obiettivo di ridurre le tariffe, e, se gli altri non dovessero aderire, il documento lo si presenterà come singolo comune. Quanto alla tratta Piani/Acquaro, invece, Barilaro ha ricordato che il servizio era stato predisposto anni addietro con i comuni del circondario e la comunità montana, che lo finanziava per metà e che, però, ad un certo punto ha interrotto il servizio, che il comune di Acquaro, l’unico, ha continuato a garantire allo stesso costo di prima. «Se mi dite che 30 euro sono molti – ha detto – posso concordare e m’impegno ad una riduzione di 5/10 euro per l’anno prossimo. Ma non chiedete che i pullman arrivino a Piani perché sarebbe impossibile, e, se si realizzasse, il costo sarebbe altissimo per voi». Di diverso parere alcuni genitori, che hanno evidenziato il fatto che le esigenze, rispetto a quando le linee sono state progettate, sono cambiate e che, comunque, altri centri con caratteristiche uguali a Piani, sono serviti dagli autobus pubblici. Nel corso della serata sono stati sollevati altri problemi, come la carenza dei posti a sedere, che obbliga a viaggiare in piedi, e fatte proposte, come creare un coordinamento congiunto tra tutti gli studenti e i genitori del comprensorio, o chiedere alla ditta di utilizzare il vecchio percorso più breve che faceva in passato, di modo da rientrare nella fascia chilometrica più bassa e, quindi, abbassare la tariffa. In attesa di riscontri, la protesta continua e gli studenti, almeno fino a fine settimana, continueranno a disertare l’autobus.

Valerio Colaci

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.