Caro trasporti, nulla da fare

L’assessore Fedele: «Aumento inevitabile». Bloccato quello per il 2015.

L'Ora della Calabria del 7 Febbraio 2014

«Mi ritengo soddisfatto dell’esito dell’incontro con l’assessore Fedele». Così il sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, nel descrivere, ieri pomeriggio a quanti non vi avevano preso parte, l’epilogo della riunione tenutasi in mattinata a Catanzaro nella sede dell’assessorato ai Trasporti, alla presenza dell’assessore Luigi Fedele, dei consigliere Gaetano Bruni e di una delegazione di studenti pendolari e di genitori, convocati per avere ragguagli sui rincari e, eventualmente, ottenere un ritorno allo status tariffario precedente.

Il salasso, che ha portato da 55 a 71 euro il costo della tessera mensile, aveva prodotto la reazione dei ragazzi acquaresi, arrivati a inscenare una protesta ed a richiedere l’appoggio del sindaco, il quale aveva dato disponibilità organizzando l’incontro in questione «per cercare di capire come comportarsi». Un provvedimento «considerato iniquo, sbagliato e gravoso per le famiglie - ha detto ai presenti Barilaro - ma alla cui base vi è una serie di imposizioni impartite dal Governo alle Regioni nel trasferire il fondo nazionale per i trasporti, pretendendo da esse il rispetto di certi criteri, tra cui il taglio delle corse e l’aumento delle tariffe». La direzione cui va la delibera approvata dalla giunta calabrese e contestata dagli studenti. Tradotto, indietro non si torna. Quindi, poiché «è impensabile ottenere la riduzione di un aumento già fissato», la proposta di Barilaro all’assessore è stata quella di procedere, quanto meno, al congelamento dell’ulteriore aumento di 8 euro «previsto già dalla legge» per gennaio 2015. Proposta accolta da Luigi Fedele, il quale ha assunto «un impegno, formale, politico e personale» informando che si sta lavorando nell’individuazione di una fonte per scongiurare l’aumento. Qualora così non fosse, l’Udc si sarebbe impegnato a riportare la questione in consiglio. Questo sul fronte tariffe. Per quanto riguarda, poi, l’estensione della linea alla frazione Piani (gli studenti della quale pagano 30 euro in più per un servizio navetta attuato dal Comune), qui, al contrario del «pessimismo» del sindaco, qualcosa di positivo in più si è registrato. Pare, infatti, che Fedele abbia manifestato la sua disponibilità a riaprire la discussione nel mese di giugno, per vagliare la possibilità di migliorare la fruibilità del servizio anche per i ragazzi della frazione montana, estendendo colà la corsa degli autobus e regolamentando meglio, altresì, il problema degli orari e dei posti a sedere. Nel frattempo, Barilaro ha anticipato i tempi, precedentemente fissati per l’avvio del nuovo anno scolastico, per la riduzione delle attuali tariffe del servizio navetta, annunciando la prossima settimana un incontro con studenti e genitori per valutare la possibilità di farlo già dal mese di marzo. Detto ciò, il primo cittadino ha consigliato ai ragazzi di concludere una protesta divenuta inutile. Protesta che sarà disposto ad appoggiare personalmente nel momento in cui gli impegni presi dall’assessore Fedele dovessero essere disattesi. Inutile dire che genitori e studenti erano soddisfatti a metà. Ma potrebbe non essere stata detta l’ultima parola, poiché in conclusione qualcuno ha riproposto l’idea di discutere con la Gbv sul ritorno alla vecchia tratta che, essendo più breve, permetterebbe di rientrare nella fascia chilometrica più bassa e, quindi, anche in quella tariffaria. Sì aprirà un nuovo confronto sul tema. Per il momento protesta conclusa.

Valerio Colaci

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