La ex Statale 536 a rischio crollo

Lesionato il muro di contenimento. Il sindaco di Dasà lancia l’allarme.

L'Ora della Calabria del 8 Febbraio 2014

Se una strada provinciale, la Arena-Serra, viene riaperta, un’altra, la ex statale 536, rischia, invece, un crollo che potrebbe determinare l’isolamento di almeno tre centri, Dasà, Acquaro e la stessa Arena, per i quali l’arteria in questione risulta fondamentale per raggiungere il capoluogo, l’autostrada e, in definitiva, il resto del mondo.

Da un sopralluogo effettuato martedì scorso dal sindaco di Dasà, Giuseppe Corrado e da alcuni tecnici comunali, infatti, è emerso che il muro di sostegno su cui poggia un tratto della strada di cui si è detto (alle porte del paese, in corrispondenza di un ponte di epoca fascista), presenta almeno tre profonde crepe che lo pongono a serio rischio cedimento, come dimostra il manto stradale soprastante che, nel punto in questione, risulta visibilmente in dislivello rispetto al resto della bretella. Una di queste suscita particolare apprensione, essendo le due parti di muro discostatesi distanti tra loro di almeno una quindicina di centimetri. Stavolta, tuttavia, il maltempo sembra centrare relativamente, poiché il cedimento potrebbe essere stato determinato, secondo il parere dei tecnici comunali e provinciali intervenuti, da lavori eseguiti per l’installazione dei guardrail e, successivamente, dal peso dei mezzi pesanti, compresi gli autobus di linea di quattro paesi, che vi transitano, nonché dalle infiltrazioni di acqua provenienti da una condotta nelle adiacenze, che avrebbe insinuato e lesionato le fondamenta del muraglione. Grande è stata l’apprensione del primo cittadino Corrado nello scoprire il grave danno, poiché, come si è detto, a rischio vi è a la comunicazione viaria di oltre cinquemila residenti, compresi gli studenti pendolari che si recano a scuola a Vibo. Quindi, sin dalla mattinata di ieri, Corrado ha preso carta, penna e cornetta, per chiamare e mandare fax e telegrammi indirizzati ad allarmare i colleghi dei centri limitrofi, la Protezione civile, la Prefettura e la Provincia, intimando a quest’ultima un intervento mirato ed immediato, prospettando, altrimenti, la richiesta di chiusura al traffico della strada ai mezzi pesanti, bus compresi. È bastato questo a far si che, già nel primo pomeriggio, i tecnici dell’ente di contrada Bitonto si precipitassero sul luogo e si accertassero dell’effettivo rischio, decidendo nell’immediato gli interventi da eseguire già dalla serata di ieri. Più nel dettaglio, i tecnici hanno accertato la necessità di eseguire dei lavori di consolidamento della parete in pietra. Prima di ciò, però, d’accordo con il proprietario del terreno su cui sorge la struttura in questione, verranno eseguite delle opere di intubazione dell’acqua della conduttura succitata, tagliando alcuni alberi che sono d’intralcio, mettendo in sicurezza le fondamenta e consolidando il terreno. Se poi si dovessero notare ulteriori movimenti, verrà eseguito un intervento più approfondito. Sperando che questi ulteriori movimenti non siano anch’essi talmente profondi da far crollare del tutto la strada...

Valerio Colaci

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