Strada spianata verso il titolo

Benoit Manno sconfigge Lo Faro. Ad Aprile match contro Ardito.

L'Ora della Calabria del 3 Marzo 2014

Grande Benoit Manno, vincitore, venerdì sera, del match di rientro dopo 5 mesi d’inattività, contro il catanese Giuseppe lo Faro, dimostratosi meno pericoloso di quanto lo era sulla carta alla vigilia.

In un palazzetto “Le Cupole”, a Torino, gremito di supporter (tanti i compaesani emigrati) giunti da tutta la penisola a sostenere il due volte campione d’Italia, Beonit ha mandato in visibilio il pubblico, circa 600 persone, dominando tutte le sei riprese del combattimento - organizzato dal fratello Florian, immancabile presenza all’angolo, e sponsorizzato dalla “Your Trainers Group” - e guardando più da vicino al terzo titolo italiano, che, dopo un match alla fine di marzo, combatterà ad aprile come sfidante ufficiale dell’attuale detentore, quell’Angelo Ardito non nuovo a Manno. Lo sfidante, si diceva, non è apparso come Benoit lo immaginava, mettendo in campo una tecnica meno aggressiva del solito. Lo faro, infatti, è normalmente un pugile d’attacco, che ha incontrato avversari anche forti, ma che, stavolta, forse per essersi trovato di fronte ad un campione, è apparso teso, non riuscendo a sferrare alcun affondo, se non qualcuno che non ha, però, intimorito il campione acquarese che, successivamente, non ha esitato a sottolineare che si sarebbe aspettato un competitor maggiormente tenace, così come aveva avuto modo di vederlo studiando il combattimento durante la preparazione atletica. Benoit, al contrario, ha dovuto modificare la sua peculiare tecnica d’attesa, a cui s’era preparato, attaccando a sua volta lo Faro continuamente sin dalla prima ripresa, confondendo ancora di più un avversario già di per sé incerto sul da farsi, tanto da meritare la perdita di un punto, toltogli dai giudici di gara per un atteggiamento pericoloso, determinato dallo stare sempre a testa bassa, rischiando, quando la sollevava, di colpire con la stessa dannosamente Manno al mento. Pochi, come detto, gli affondi del catanese. Molti, invece, quelli del boxeur calabrese, che alla quarta ripresa è riuscito a sferrare uno dei suoi temibili montanti sinistri al fegato, che ha mandato al tappeto il poco reattivo lo Faro. Scarica di colpi alla quinta ripresa, almeno otto consecutivi, ai quali, tuttavia, il pugile siciliano e riuscito a resistere, rimanendo in piedi, sebbene visibilmente in difficoltà. D’attacco è stato anche l’ultimo round, durante il quale Manno avrebbe potuto finire lo Faro mandandolo ko, cosa che, però, usando il fair play che gli è di competenza, ha evitato di fare, vincendo meritatamente il match ai punti. Combattimento, quindi, archiviato nel migliore dei modi possibili, con soddisfazione sua, del pubblico presente, del suo paese, del fratello Florian e dei preparatori, il maestro Bruno Vottero ed il coach mentale Andrea Pirrello. Una vittoria doppia, la sua, visto il trionfo, in un match di sottoclou, di Antonio Buffo, ex ragazzo obeso da lui allenato. Ora lo attende un mese di preparazione per l’incontro di marzo, mentre all’orizzonte scruta già la terza cintura di campione italiano.

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l'uso. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.