Verso il raduno regionale degli “Amici di San Rocco”

L’appuntamento il prossimo 20 marzo.

Il Quotidiano del 15 Marzo 2014

Si procede a gonfie vele verso il raduno regionale degli “Amici di San Rocco”, nel paese delle preserre vibonesi, in programma il prossimo 20 marzo.

Mentre hanno già dato la loro adesione, e saranno presenti all’importante appuntamento, i gruppi di tre province (nell’ordine oltre ad Acquaro, paese ospitante, San Costantino Calabro, Filandari, Simbario, Polia e Maierato, in provincia di Vibo Valentia; Aprigliano e Bocchigliero, in provincia di Cosenza; Seminara, Scilla, Gioiosa Jonica, Orti e Puzzi, in provincia di Reggio Calabria), il procuratore della sacra reliquia di San Rocco, Costantino De Bellis, fa sentire la sua fraterna amicizia e la gioia «sulle orme di San Rocco» inviando un saluto e ribadendo la finalità dei convegni e degli incontri che periodicamente hanno luogo.
Fratel Costantino De Bellis esordisce con una affermazione che vuol dire molto sul piano della devozione verso San Rocco in Calabria «dove - chiosa il procuratore - San Rocco è di casa». Ed aggiunge: «Carissimi amici e devoti di San Rocco della bella terra di Calabria, con voi in questi giorni voglio vivere intensamente questo periodo forte di quaresima che ci prepara tutti alla festa della Pasqua e del trionfo di Gesù sulla morte. Quest’anno è più frequente la mia presenza in Calabria e soprattutto nella provincia vibonese, per i preparativi per la realizzazione dell’incontro regionale dei gruppi amici di San Rocco della regione Calabria che si terrà il 20 marzo prossimo ad Acquaro e per il grande evento storico religioso culturale del convegno Europeo degli amici di San Rocco che si terrà il 31 maggio nell’accogliente comunità di San Costantino Calabro. La finalità di tutto ciò - spiega ancora - è far riscoprire ed affermare il valore della fede cristiana nella visione missionaria, così come ha fatto il nostro caro San Rocco, il quale con la sua testimonianza di vita ci sprona tutti ad una fede concreta ed a una carità senza misure. Lui ci in vita a spalancare le porte del nostro cuore alla fede».
De Bellis non manca di attualizzare il messaggio di San Rocco e dice: «In un’epoca in cui sembra regnare un certo disinteresse per la pratica religiosa, Rocco è modello di “sapienza divina.” Amici di San Rocco - è la sua esortazione - il mio invito per questi nostri incontri è di guardare alla fede di San Rocco, fede non superstiziosa, non formale, non apparente, non occasionale, non paurosa ma sostanziale, gioiosa fedele che interroga Dio. Il nostro Santo pellegrino e taumaturgo aveva capito che “amare è attendere”, che “Dio è amore in attesa”, e la speranza nasce lì dove il movimento di Dio e quello dell’uomo si incrociano. Amici carissimi, la porta della fede non deve spalancarsi solo verso l’interno della Chiesa; ma deve aprirsi con eguale condivisione anche nelle nostre vite, nelle piazze, nelle case, nelle famiglie, nei giovani e nei cantieri dell’indifferenza».
E conclude con un pensiero che deve far riflettere tutti quanti noi: «Ho capito in questi pochi giorni stando in Puglia che l’amore è più forte dell’ovaio, che amare è possibile e l’amore con la fede è stare tra le braccia di Dio».

Nando Scarmozzino

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