File estenuanti per una visita medica

Acquaro ancora senza il sostituto dello scomparso Crupi. La passante: l’iter procede.

L'Ora della Calabria del 15 Marzo 2014

«Non c’è di che protestare, poiché occorre seguire determinati passi e, comunque, l’assistenza sanitaria è garantita. Quanto alle file, io stessa l’altro giorno andando dal medico l’ho dovuta fare e non mi sono lamentata con nessuno».

Con queste parole, che non dimostrano, a nostro parere, piena disponibilità al dialogo, siamo stati accolti al telefono dalla dottoressa Maria Dolores Passante che, comunque, interpellata sulla vicenda del nuovo medico di base ad Acquaro - di cui si sta occupando e per le cui lungaggini i cittadini minacciano una nuova protesta se non avranno risposte entro 15 giorni - ha assicurato, senza ulteriori dettagli, che l’iter è a buon punto. La vicenda perdura da quando, lo scorso agosto, morì il dottore Pino Crupi, lasciando senza sostegno sanitario i propri assistiti, i quali, temendo di rimanere senza medico di base e accusando l’amministrazione comunale di lassismo sul caso, avevano inscenato una protesta, appoggiata dal locale Pd e da alcune associazioni cittadine, arrivando ad occupare l’ingresso del municipio e impedendone il funzionamento degli uffici per alcuni giorni. Si giunse ad una fitta serie d’incontri con le autorità sanitarie preposte, in seguito alle quali si seppe che la nomina del nuovo medico passava per un lungo iter che prevedeva la dichiarazione di zona carente (in seguito all’accertamento, poi avvenuto il 20 settembre, degli abitanti necessari) e l’espletamento delle pratiche necessarie per individuare l’avente diritto. Nel frattempo si propose una soluzione tampone per cui tutti i pazienti di Crupi avrebbero dovuto trasferire i libretti presso uno, a scelta, degli altri cinque medici del distretto, Caterina Scarmozzino di Dasà, Gregorio Ciccone e Vincenzo Greco di Dinami, Pino Sorbara di Arena, (che avrebbero aperto in paese), e Domenico Scarmozzino, l’unico di Acquaro (che ha l’ambulatorio associato con Sorbara e Greco e ciò avrebbe garantito la continuità assistenziale). Così fu, con la conseguenza, però, che i medici si trovano oberati dai troppi pazienti, e i pazienti devono sopportare file estenuanti. E non per un giorno, dovrebbe sapere la dottoressa Passante, ma per diversi, quando non tutti, a settimana. Da qui l’esasperazione e la minaccia di nuove forme di protesta, che i cittadini confermano di voler intraprendere qualora, a breve, non si avveri ciò che l’Asp ha assicurato.

Valerio Colaci

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