Un pomeriggio di carità di fratellanza e di profonda fede

Tanta gente al raduno degli “Amici di San Rocco”.

Il Quotidiano del 21 Marzo 2014

«Un pomeriggio di carità, di fratellanza e di fede». Così è stato, per dirla con le parole di Fratel Costantino De Bellis, quello che ieri ha contraddistinto il quarto raduno regionale in Calabria dei gruppi “Amici di San Rocco” svoltosi ad Acquaro, vero e proprio centro di preghiera e di lode nei confronti del santo pellegrino di Montpellier, che di Acquaro è anche il Patrono.

Preghiera, canti, invocazioni, hanno risuonato nella chiesa parrocchiale, stipata in ogni ordine di posti, fino alla recita del santo rosario che ha introdotto la santa messa concelebrata dal parroco della comunità locale insieme a don Pasquale. Grande spiritualità, dunque, che ha invaso ogni metro del lungo corso, Umberto I, sul quale i gruppi provenienti da tre province (oltre ad Acquaro, paese ospitante, San Costantino Calabro, Filandari, Simbario, Polia e Maierato, in provincia di Vibo Valentia; Aprigliano e Bocchigliero, in provincia di Cosenza; Seminara, Scilla, Gioiosa Jonica, Orti e Puzzi, in provincia di Reggio Calabria) hanno “accompagnato” la statua del santo portata a turno a spalla da rappresentanti dei singoli gruppi, in solenne processione fino in località Calvario. Sul significato dell’evento si è soffermato il procuratore e custode della Sacra Reliquia del corpo di San Rocco Costantino De Bellis: «Il motivo di essere qui è abbastanza chiaro: verificare tutto quanto il nostro cammino come associazione; capire quanto sia importante rimanere legati all’associazione madre, che ha sede a Roma, riconosciuta dalla Chiesa. Se vogliamo essere “amici” di San Rocco - ha ricordato - adesso dobbiamo cambiare stile di vita. La mantellina, che mettiamo - ha spiegato -, è un simbolo. Una volta messa addosso se non viviamo secondo i dettami della chiesa e nel solco di San Rocco, che senso ha?». Fratel Costantino non ha mancato di richiamare l’attenzione degli iscritti («che siamo davvero tanti») sull’importanza e sulla necessità, come appartenenti all’associazione, “di vivere in fraternità, in condivisione, partecipando agli incontri». Su questo punto il procuratore è stato perentorio: «Le condizioni economiche, i problemi di salute, la distanza, va bene. Però, una volta per il Signore ci deve essere. Siamo una grande associazione. Ci vuole un po’ di volontà. Quando c’è scarsità di partecipazione il mio cuore è triste». Per fortuna, questo non è accaduto ieri pomeriggio ad Acquaro. Oltre ai gruppi, numerosi, tanta gente del posto, come sempre, ha dato dimostrazione della sincera e profonda devozione verso il Patrono, venerato in Acquaro da più secoli. Fratel Costantino ha ringraziato il presidente del gruppo di Acquaro Giuseppe Parrucci. Hanno collaborato, inoltre, per un’organizzazione perfetta la Protezione civile e l’amministrazione comunale. Anche il sindaco, Giuseppe Barilaro, ha messo in risalto il senso della manifestazione, all’insegna della fraternità. Un saluto a tutti i gruppi ed un ringraziamento all’amministrazione comunale non ha mancato di rivolgere don Rosario Lamari.

Nando Scarmozzino

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