Il Papa abbraccia i familiari delle vittime della mafia

 

L’Ora della Calabria del 28 Marzo 2014

«Un’emozione indescrivibile». Così si esprime Martino Ceravolo, padre di Filippo, nel raccontare la sensazione al cospetto di papa Francesco, il quale, venerdì 21 marzo, giorno del ricordo delle vittime innocenti di mafia, ha ricevuto i familiari, in una veglia nella parrocchia di San Gregorio VII.

Martino vi è stato con la moglie Anna e la figlioletta Giusi, trovandosi faccia a faccia con l’amato pontefice, che gli ha stretto la mano ed ha benedetto la foto del povero Filippo, e mentre faceva ciò «mi ha guardato in un modo - dice Martino - come se riuscisse a provare il mio dolore e quello di tutti gli altri familiari lì presenti». Una bella iniziativa, quella di venerdì scorso, che ha visto per la prima volta un papa pregare insieme con i parenti delle vittime delle mafie, un’occasione per esprimere «la mia solidarietà - ha detto papa Francesco - a chi di voi ha perso una persona cara, vittima della violenza mafiosa. Grazie perché non vi siete chiusi ma siete usciti per raccontare la vostra storia». Indi, «una parola per i protagonisti assenti, i mafiosi: cambiate vita. Lo chiedo per il vostro bene: convertitevi, ancora è tempo per non finire all’inferno». Quello stesso inferno in cui, metaforicamente, hanno fatto precipitare i familiari di tali vittime. L’inferno di Martino, che da due anni lotta affinché quello che è successo a suo figlio non debba accadere ad altri, invoca giustizia, ringrazia quanti sono stati e stanno vicino a lui ed alla famiglia e critica il grosso della politica, quella che fa tante parole e pochi fatti, quella che è stata distante da questo episodio e dalla quale avrebbe voluto un gesto tangibile, una cosa semplice, come l’intitolazione di una via o di un parco a suo figlio, come esempio di ragazzo per bene che deve essere seguito dai tanti ragazzi per bene come lui. E chiede, poi, che si affrettino le pratiche per il riconoscimento di Filippo come vittima di mafia, da cui poter trarre qualche necessario beneficio, poiché dopo la sua scomparsa è diventato tutto più difficile e, se per un motivo o per un altro, un giorno Martino si trova a non potersi recare al lavoro, quel giorno a casa il pane non arriva. Tornando alla giornata della memoria, Martino è rimasto colpito anche dal corteo di Latina del giorno successivo, dove, accanto ai 900 familiari di vittime innocenti, hanno sfilato 100 mila persona. «Una cosa mai vista in vita mia - il suo commento -. La sensazione era quella di trovarsi insieme a tanti reduci di una balorda guerra i cui caduti sono tante persone che, innocenti come Filippo mio, sono morte, anche a 9 o 11 anni perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato». Filippo, Ceravolo, il prossimo 4 maggio, avrebbe compiuto 21 anni, e per questo sarà commemorato con una messa alla quale parteciperanno anche i familiari delle altre vittime innocenti della criminalità.

Valerio Colaci

Le parole di papa Francesco     Ritaglio dell'articolo

Commenti   

Domenico
# Domenico 2014-03-31 13:10
Tra le migliaia di foto pubblicate dall'Osservator e Romano, quella di Martino Ceravolo è stata inserita dal network ufficiale del Vaticano, News.va, sul proprio canale Flickr per ricordare l'incontro di papa Francesco con i parenti delle vittime di mafia.
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