Oncologia, oltre la prevenzione

I consigli degli esperti nel convegno promosso dai giovani di Acquaro e Dasà.

L’Ora della Calabria del 12 Aprile 2014

Plausi e lodi ai giovani di Dasà e Acquaro, per il convegno sulla prevenzione oncologica in ginecologia di giovedì scorso.

Alla presenza di esponenti della Promoarena e dell’Avis, in una biblioteca comunale che, a dire il vero, avrebbe meritato qualche partecipante femminile in più, Claudio Gentile, per gli organizzatori, ha parlato di un evento voluto «per cercare di svegliare queste comunità che si stanno perdendo, sensibilizzandole su un tema di estrema attualità ed importanza». Importanza sottolineata anche dai sindaci dei due comuni, Corrado e Barilaro, che hanno patrocinato l’evento. Per il primo cittadino di Dasà il cancro è «il male del secolo, che in ogni famiglia ha colpito qualcuno. Per questo l’unica associazione cui contribuisco è l’Airc, perché la ricerca è fondamentale, così come la prevenzione, dove l’Asp sta facendo tanto». Barilaro, invece, si è concentrato sullo stato, in Calabria, della sanità «la cui delega, perché il settore funzioni a dovere, non deve essere assegnata alla Regione ma gestita direttamente dallo stato». La dottoressa Teresa Landro, responsabile Asp “Screening” oncologico, si è concentrata sulla prevenzione in ginecologia. Definendo lo “Screening” come «controllo a scopo diagnostico che, attraverso esami poco invasivi (“Pap” ed “Hpv” test), permette la scoperta di lesioni allo stato iniziale che consentano interventi precoci», la Landro, servendosi di slide e di uno studio riferito ai due comuni in questione, si è soffermata su ciò che fa attualmente in materia l’Asp, e su «ciò che potrebbe fare, estendendo gli inviti ai test ad un maggior numero di donne, se solo non vi fosse carenza di tecnici e personale, in una regione che avrebbe grosse potenzialità puntando su centri qualificati». Appassionante e pedagogico l’intervento di Fulvio Zullo - professore “Unicz” e chirurgo oncologo a Germaneto - il quale ha voluto innanzitutto complimentarsi con i giovani organizzatori «i quali mi hanno fatto riscoprire il senso dell’impegno sociale che ancora può esistere, nonostante la sanità calabrese, che dovrebbe essere d’oro, se i tanti soldi che paghiamo non fossero dilapidati in mille rivoli, con l’acquisto di apparecchiature inutili, anche per lo “Screening”, quando poi nelle strutture mancano le pezze laparotopiche ed i fili di sutura». Indi, suscitando le domande dei presenti, si è concentrato sui principali tipi di tumore femminile, «il più incisivo dei quali, per mortalità, è quello all’ovaio che, già avanzato quando si diagnostica, può essere scongiurato se, avuti i figli desiderati, si rimuovono chirurgicamente le tube, da cui deriva. Al secondo posto il tumore dell’utero, quello della menopausa, per il quale un campanello di allarme sono eventuali perdite di sangue che devono indurre ad ulteriori analisi. Al terzo posto c’è il cancro al collo dell’utero, che si è molto ridotto negli ultimi anni e, derivando dal Papilloma virus, si può ridurre ulteriormente grazie alla vaccinazione precoce (verso gli 11 anni). Altro tipo di tumore è quello alla vulva, che si manifesta dopo i 70 anni e si può facilmente diagnosticare se vi è un prolungato prurito vaginale, mentre una ulteriore buona abitudine in materia di prevenzione è quella di fare anche una semplice analisi del sangue, che sveli se si è a rischio, se c’è familiarità con i tumori alle ovaie o al seno». Insomma, una “Lectio magistralis” per meglio comprendere una malattia subdola, la quale, spesso, colpisce all’improvviso, condizionando la vita di chi si ammala e di chi gli sta accanto. Saperne di più è stato indubbiamente positivo.

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.