Soriano torna in piazza nel nome e nel ricordo di Filippo Ceravolo

Prima nella chiesa di S. Martino Apostolo una messa poi spazio ad un momento di riflessione e di preghiera.

Gazzetta del Sud del 3 Maggio 2014

La cittadina di Soriano Calabro si appresta a celebrare il 21 compleanno di Filippo Ceravolo, il giovane morto ammazzato la sera del 25 ottobre 2013 sulla strada che da Pizzoni porta a Soriano.

Domani alle 18.30 presso la chiesa di “San Martino Apostolo” verrà celebrata nella cittadina dei domenicani una messa in memoria di Filippo. La manifestazione è stata promossa dal movimento “Ammazzateci Tutti” il quale in questo momento ha voluto essere vicino alla famiglia Ceravolo e ha invitato tutta la popolazione a partecipare alla celebrazione per dire ancora una volta “no” alla violenza mafiosa e per sollecitare che presto venga fatta giustizia affinché questo efferato delitto non rimanga impunito.
«Il movimento antimafia “Ammazzateci Tutti” - ha dichiarato Lia Staropoli, componente dell’esecutivo nazionale del movimento - risponde alla richiesta di aiuto della famiglia di Filippo Ceravolo, il ragazzo innocente massacrato in un terribile agguato e chiede alla società civile e alle Istituzioni di supportare questa famiglia devastata dal dolore e dallo sconforto. Domani Filippo avrebbe compiuto 21 anni di età, pertanto invitiamo tutti a prendere parte all’evento per dare un segnale di forte vicinanza alla famiglia Ceravolo». Le manifestazioni per ricordare Filippo continueranno anche dopo la messa. Nella piazza antistante la chiesa ci sarà un momento dedicato alla memoria di Filippo con gli interventi della famiglia, degli amici e degli ospiti. Infine, ci sarà un momento di preghiera al cimitero.
Saranno presenti Lia Staropoli, che rappresenta il movimento” Ammazzateci Tutti”, Emanuela Varì dell’associazione culturale “Soriano è”, una delegazione di ragazzi delle scuole dell’istituto omnicomprensivo di Soriano, del liceo scientifico di Vibo Valentia e della scuola media di Gerocarne, accompagnati dai dirigenti Licia Bevilacqua, Maria Silvestro e dalla professoressa Angela Varì. «Noi siamo vicini alla famiglia Ceravolo - ha sottolineato Lia Staropoli nella speranza di poter rendere al più presto giustizia ad un ragazzo innocente, vittima di assassini senza scrupoli e ci affidiamo alla professionalità e alla competenza delle forze dell’ordine e della magistratura».
Ancora oggi il giovane Ceravolo non è stato riconosciuto vittima di mafia. Nonostante la Prefettura nell’immediatezza del fatto abbia inviato a Roma i documenti necessari per tale riconoscimento, ancora nessuna risposta è giunta dal ministero della Giustizia. Il papà Martino e la mamma Anna si battono per tenere alta l’attenzione sul caso di Filippo, affinché nessuno dimentichi il sacrificio di un innocente.

Francesca Onda

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