Soriano non dimentica Filippo

Il maltempo, dopo la Messa, ha obbligato ad un cambio di programma.

Gazzetta del Sud del 5 Maggio 2014

Una grande folla ha voluto ricordare Filippo Ceravolo nel giorno della ricorrenza del suo 21° compleanno. Filippo è caduto, da vittima innocente, sotto i colpi di un fucile caricato a pallettoni la sera del 25 ottobre 2012, mentre faceva ritorno a casa a bordo di un'autovettura sulla quale si trovava solo perché aveva chiesto un passaggio.

Ieri Soriano ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza alla famiglia, che sta vivendo un dolore atroce e spera che al più presto l'assassino o gli assassini siano assicurati alla giustizia. La gente ha voluto dire ancora una volta "no" alla violenza mafiosa e ha voluto affermare il diritto di Filippo e della famiglia ad avere giustizia. Tra la folla numerosi sindaci, politici, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.
Il giorno del ricordo dedicato al giovane sorianese si è aperto con la celebrazione della santa messa concelebrata dal parroco don Pino Sergio e da don Currà, delegato da parte del vescovo di Mileto, mons. Luigi Renzo. Nel corso dell'omelia don Sergio ha ricordato Filippo, un giovane pieno di vita, di sani principi morali e molto legato alla famiglia. «Il sacrificio di Filippo - ha detto il parroco - non è stato vano come non è stata vana la crocefissione di Gesù». Dopo la celebrazione, tenuta all'interno della chiesa di "San Martino Apostolo", la manifestazione avrebbe dovuto continuare nella piazza antistante la chiesa con un pubblico incontro, dedicato alla memoria di Filippo, ma le cattive condizioni del tempo non lo hanno consentito. Pertanto, gli intervenuti si sono trasferiti nella sala consiliare del Comune dove hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni e i familiari di Filippo. L'incontro è stato moderato dalla giornalista della "Gazzetta del Sud" Vittoria Sicari. Erano presenti, giunti da Roma per esprimere solidarietà alla famiglia Ceravolo, l'attrice Ami Codovini, Daniele Corvi, giornalista del "Corriere dell'Umbria" e Paolo Giovenchi, chitarrista di Francesco de Gregori. Toccanti sono state le parole di Martino Ceravolo, padre del giovane ucciso. «Gli assassini di mio figlio devono essere assicurati alla giustizia - ha tuonato - perché meritano l'ergastolo e questo territorio deve essere restituito al più presto alla legalità. I nostri figli, specialmente i più piccoli, devono essere liberi di poter uscire da casa da soli senza che i loro genitori siano costretti a stare in ansia per loro e senza che nessuno di loro possa avere la disgrazia di ricevere una telefonata come quella che ho ricevuto io e che mi annunciava la morte di mio figlio».
A parlare anche Lia Staropoli, componente dell'esecutivo nazionale del movimento antimafia "Ammazzateci tutti" che ha ribadito la disponibilità del movimento in risposta alla richiesta di aiuto della famiglia di Filippo e a conforto dei parenti devastati dal dolore. Nel corso della manifestazione l'on. Angela Napoli presidente dell'associazione "Risveglio ideale', ha consegnato alla famiglia Ceravolo una targa in memoria di Filippo. I ragazzi dell'istituto omnicomprensivo di Soriano Calabro hanno affidato ad alcuni striscioni e pensieri il ricordo del giovane. Commovente l'intervento di Maria Napoli, sorella di Pasquale Andreacchi, un giovane di Serra San Bruno anche lui ucciso in circostanze ancora molto misteriose.

Francesca Onda

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.