«Resta grave l’assenza di un registro dei tumori»

Convegno sulle neoplasie e sui numerosi rischi provocati da fattori esterni.

Il Quotidiano del 3 Luglio 2014

Logo dell'Associazione Culturale Dasaese, promotrice dell'eventoSi è svolto nei giorni scorsi un’importante e quanto mai opportuno convegno su “L’incidenza dei tumori nel nostro comprensorio (Acquaro-Dasà-Arena)” promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Dasaese presieduta da Francesco Romanò.

Presenti al tavolo dei relatori i medici operanti nei tre comuni: Domenico Scarmozzino (Acquaro), Caterina Scarmozzino (Dasà) e Giuseppe Sorbara (Arena) nonché l’assessore Assunta Maggio e il sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro. Nell’introdurre la serata il presidente dell’associazione culturale ha illustrato le finalità del convegno sottolineando «questo è il primo appuntamento di un percorso sul tema che l’associazione intende perseguire per sensibilizzare la gente su un problema che sta destando molta preoccupazione in tutti i paesi del Vibonese».
Lo scopo principale dell’incontro, che si è svolto presso la Biblioteca Comunale, si racchiude nella proposta che Romanò ha lanciato ai medici e cioè quello di stilare, con la collaborazione di comuni e associazioni, entro il mese di settembre, una statistica seria e scientifica sulla evoluzione del tumore nei tre comuni negli ultimi quarant’anni più precisamente partendo dal 1975. «Solo dopo avere in mano il dato statistico si può discutere seriamente sulle cause del fenomeno a cui però non si è sottratto». Secondo il presidente del sodalizio la mancanza di un registro provinciale e regionale dei tumori è molto grave; inoltre ha messo in risalto anche «problemi legati all’eternit che copre molti tetti delle case, i rifiuti interrati nelle nostre montagne, le notizie in merito alle carte desecretate dal Governo Renzi dalle quali risulterebbe che le Serre vibonesi sono state oggetto dei traffici di rifiuti tossici e il tanto chiacchierato invaso dell’acquedotto consortile dell’ Alaco finito sotto inchiesta».
Domenico Scarmozzino ha fornito un dato importante «anche se ancora parziale e incompleto» scaturito da una sua indagine personale sui tumori ad Acquaro negli ultimi anni. «La prima causa di morte sono le malattie cardio-vascolari e poi quelle tumorali», ha affermato Scarmozzino insistendo sul notevole peso che ha il fumo da sigaretta. Il sindaco di Acquaro invece si è complimentato con i promotori dell’iniziativa e si è detto pronto a collaborare alle future iniziative. Lo stesso ha messo in risalto che «il Comune ha rescisso il contratto con la Sorical e stiamo utilizzando le nostre sorgenti». Sono seguiti gli interventi di Scarmozzino e Sorbara i quali, oltre a parlare dell’insorgenza dei tumori in generale, si sono rifatti ad alcuni temi emersi dalla discussione.

Giuseppe Parrucci

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