San Rocco, cresce l’attesa

Il 18 agosto la comunità accoglierà le reliquie del Santo.

Il Quotidiano del 10 Agosto 2014

Nove giorni. Tanti ne mancano per l’arrivo dell’urna reliquiario di San Rocco ad Acquaro, previsto per il prossimo 18 agosto.

L’associazione “Amici di San Rocco”, presieduta da Giuseppe Parrucci, si riunirà domani, nella chiesa parrocchiale, sotto la guida spirituale del parroco della comunità don Rosario Lamari, per mettere a punto un programma all’altezza per accogliere i resti mortali del Santo che saranno accompagnati dal procuratore e guardiano di San Rocco, Fratel Costantino De Bellis.
L’urna reliquiario del transito di San Rocco sarà in peregrinato nella comunità di Acquaro, di cui è Patrono da oltre tre secoli, dal 18 al 24 agosto. L’evento, storico-religioso, inserito nell’ambito dei festeggiamenti annuali in onore del Santo Protettore del paese, richiamerà sul posto altri gruppi degli “Amici di San Rocco” presenti in Calabria, unitamente a frotte di fedeli provenienti da altri centri vicini e lontani, in pellegrinaggio, per elevare preghiere al Santo venerato anche in Europa. Non a caso, infatti, l’associazione cui fanno capo tutte le altre costituite in loco e con sede a Roma, fondata e retta da Fratel Costantino De Bellis, si intitola “Associazione Europea degli Amici di San Rocco”. Sul significato dell’evento che quest’anno verrà celebrato in Acquaro, ecco una riflessione pregnante di Fratel Costantino: «La Chiesa, secondo la tradizione, venera i Santi e tiene in onore le loro reliquie. L’espressione “Reliquie dei Santi” -spiega - indica innanzitutto i corpi o parti insigni di essi di quanti vivendo ormai nella patria celeste, furono su questa terra per la Santità eroica della vita membra insigni del Corpo Mistico di Cristo e tempio vivo dello Spirito Santo (cf. 1 cor. 3,16; 6,19; 2 cor. 6,16). Unico scopo - chiosa - della venerazione dei Santi e delle loro reliquie è la gloria di Dio e la santificazione dell’uomo attraverso una vita pienamente conforme alla volontà divina e l’imitazione delle virtù di coloro che furono eminenti discepoli di Gesù, come lo fu San Rocco nostro amico e patrono».
Quanto all’associazione presieduta da Parrucci, merita di essere menzionato il fatto che in poco tempo è cresciuta così tanto da convincere Fratel Costantino a dare via libera per organizzare dapprima il raduno regionale degli Amici di San Rocco e subito dopo l’arrivo dell’urna reliquario a suggello di un impegno e di una coerenza del gruppo costanti e seri.

Nando Scarmozzino

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