Fontana del Nettuno, se resta solo il ricordo

Nicola Lopresti: demolita perché vecchia ma bastava un intervento di restauro.

Gazzetta del Sud del 10 Ottobre 2014

Scrive una lettera aperta perché un bene comune è una questione da condividere. Non vuole fare «polemica» Nicola Lopresti con il sindaco Giuseppe Barilaro ma «un'opinione personale» ha deciso di esprimerla.

Perché «quando qualche giorno fa - scrive - sono rientrato in paese "dalle vacanze" e sono "sceso in piazza" non volevo credere ai miei occhi: ho visto che la bellissima fontana del Nettuno non c'era più. Era stata demolita!».
Una amara sorpresa, nonostante spiega Lopresti nella lettera, «avevo sentito delle voci» e, aggiunge, «ricordo anche di essermi rivolto a lei ed ebbi la risposta che, essendo la fontana "vecchia" bisognava sostituirla». In tal senso, Lopresti si chiede se «un'opera costruita 30 anni fa in maniera eccellente è da considerarsi vecchia» e, quindi, cosa si pensa delle tante fontane che in tutta Italia vengono custodite. «Bisognava fare solo - scrive ancora - alcuni lavoretti di restauro e la fontana sarebbe tornata nuova come prima. Io non so quanto è costata quella che si sta mettendo adesso: penso comunque una cifra considerevole». Ergo, «non è altro che uno "spreco" di denaro che poteva essere speso per altre opere più necessarie» e per questo Lopresti stigmatizza quanto accaduto e spiega: «Io non ho potuto fare a meno di intervenire perché sono stato quello che ha voluto a tutti i costi la costruzione della fontana. Il sindaco pro-tempore (Bruni) ricorderà quanto ho insistito nelle varie riunioni di Giunta e dopo tante battaglie l'opera si fece». Era «un capolavoro e per la sua inaugurazione feci anche un discorso. Mi dispiace solamente di non essere stato presente quando si è demolita, altrimenti avrei attuato una protesta e sicuramente con me ci sarebbero state altre persone». Ora si domanda quale sia stato il motivo della demolizione «forse, lo dico in modo ironico, per distruggere le opere del "decennio"? Ma della fontana resterà il ricordo che nessuno potrà cancellare».

Commenti   

Ubaldo Dore'
# Ubaldo Dore' 2014-10-17 18:29
Sì Nicola, amico mio, hai fatto bene a scrivere e pubblicare la tua lettera aperta.
Ti sei liberato del groppo che avevi in gola.
Un groppo che chissà quanti altri hanno e che si tengono dentro perché non hanno il coraggio di liberarsene così come hai fatto tu, ossia esprimendo «un'opinione personale» con lo stesso stile che ti contraddistingu e e con quell'amore per la Libertà (con la L maiuscola) che sta alla base della tua formazione intellettuale e morale.
Lo ricordo il giorno dell'inaugurazi one dell'opera, che tu hai fortemente e pervicacemente voluto, e ricordo pure le belle e appassionate parole da te pronunciate!
La "fontana del Nettuno" in tutti questi anni ha adornato egregiamente la piazza di Acquaro, è stata meta di visitatori locali e non.
Molte persone sono venute da fuori per ammirarla e addirittura molte si sono fatte "immortalare" con il "Nettuno" alle spalle, quasi si fosse trattato dei "Bronzi di Riace".
Purtroppo, caro amico mio, ad altre non ha fatto lo stesso effetto.
L'opera era "vecchia", da sostituire.
Altrove ciò che è antico si mira a conservarlo appunto con lavori conservativi, ma dalle nostre parti non si va per le lunghe: si demolisce e via.
Immagino lo shock, il turbamento e lo sconvolgimento che hai provato quando: «…… rientrato in paese dalle vacanze e sono sceso in piazza non volevo credere ai miei occhi: ho visto che la bellissima fontana del Nettuno non c'era più. Era stata demolita!».
Sì, è stata "un'amara sorpresa" nonostante tu, da persona oculata, esperta, attenta ai problemi del paese, abbia detto che quel lavoro: «non è altro che uno spreco di denaro che poteva essere speso per altre opere più necessarie».
Sì, sicuramente c'erano e ci sono altre opere più necessarie da eseguire!
C'è però un "qui pro quo", un intoppo, come diceva l'indimenticabi le Totò: queste non sono da realizzare in posti a portata della vista di tutti, non sono così "vistose".
Caro amico mio chi vuoi che veda la pulizia delle caditoie, la pulizia delle strade interne dell'abitato invase dalle erbacce, la rimozione di cumuli di rifiuti, il completamento della ricostruzione di opere murarie distrutte dalla furia delle acque e molto altro ancora!?
Un caloroso saluto vecchio amico mio!
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MIMI
# MIMI 2014-10-20 11:04
Non posso che condividere le vostre amarezze signori Lopresti e Dorè, ma la vicenda della fontana è solo una delle tante nefandezze perpretate nei confronti della nostra comunità. Sarò banale ma questo è il risultato della nostra immaturità polutica e culturale.
Siamo sempre più ancorati ad un inutile ed anacronistico servilismo e di conseguenza all'incapacità di valutare i meriti e l'onestà morale ed intellettuale di coloro i quali siamo chiamati ad eleggere . La questione inerente la fontana del Nettuno è un evidente schiaffo alla difficoltà economica individuale e collettiva che si somma a tante altre problematiche oramai note a tutti ma delle quali sembra inutile parlarne di fronte a tanta miopia, spesso volontaria, assai diffusa nel nostro contesto, il cui disastro non è assolutamente casuale. é difficile che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità. ...
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Anna
# Anna 2014-10-18 16:25
Io non sono nessuno per esprimere un giudizio, ma...
Chiediamo allora di buttar giù il Colosseo, la torre di Pisa, ecc...in quanto a vetustà non ci sono paragoni con una misera fontana di paese...anch'io m'arrabbio quando si sprecano soldi pubblici per tenere in piedi le rovine di Pompei ecc, dato che c'è gente che vive ancora in auto o sotto i ponti, ma si sa l'Italia è il paese dell'assurdo e degli sprechi.
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