Metano, pratica alle battute finali

Le carte al vaglio della Regione, poi servirà il visto del Ministero.

Il Quotidiano del 16 Ottobre 2014

Dovrebbe avere i mesi contati la metanizzazione dei Comuni di Dasà (capofila), Acquaro, Arena, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Vazzano e Soriano.

Il condizionale, più che un obbligo, in questo caso è una sorta di scongiuro. La "pratica metano" riguardante i citati territori, che attendono da oltre cinque anni, oramai deve affrontare solo il burocratico transito negli uffici regionali e, successivamente, il "visto" del Ministero allo Sviluppo. Male che vada, nella più pessimistica delle ipotesi il "treno" su cui sta viaggiando l'annosa pratica dovrebbe, comunque, essere in vista del capolinea. Mesi, non più anni, insomma, per assistere finalmente all'avvio dei lavori. Anche se non si possono stabilire delle date, - tuttavia stando a qualcuno tra gli addetti ai lavori -, una speranza, secondo cui l'inizio possa coincidere con il nuovo anno, c'è. Sul fronte gara per l'aggiudicazione dei lavori la procedura è stata espletata già da mesi. Anche l'ultima, in ordine di tempo, modifica al progetto iniziale (una bretella, stando ad informazioni da parte degli addetti ai lavori), è diventata oggi una pagina stabilmente inserita nella pratica. E allora? Non resta che auspicare un'attenzione fertile e accelerata da parte degli uffici regionali competenti, nonché da parte loro tanta sensibilità nei confronti di tutte quelle persone anziane ma anche delle famiglie, che andrebbero a risparmiare in maniera sensibile nei prossimi anni sulle spese di riscaldamento, in particolare. Aspetti, tutti alla base della nascita a suo tempo del Co.Met.A.M. (Consorzio per la Metanizzazione dell'Alto Mesima, comprensorio in cui ricadono i suddetti Comuni), formatosi a seguito dell'intuizione del sindaco pro tempore di Dasà Gabriele Corrado e proseguiti con lo stesso impegno dai suoi successori, Francesco Bartone di Soriano e, attualmente, Giuseppe Corrado di Dasà. Dal punto di vista dell'investimento, c'è da dire che si tratta di un'opera che prevede investimenti privati per circa 35.000.000 di euro in affianco ai 10.000.000 di euro regionali. Somme queste necessarie e previste per la realizzazione delle reti di trasporto e di distribuzione interna - 10 milioni euro privati, pari al 50%, da parte del concessionario, in affianco ad altrettanti 10 regionali (restante 50%), ed ulteriori 25 milioni da parte di Snam Rete gas, per la costruzione della bretella di adduzione agli otto comuni interessati dall'intervento.
Con i dovuti scongiuri, però da qualche giorno si continua ad essere ottimisti nei Comuni interessati e, anzi, sono in tanti ad esprimere il proprio convincimento che "presto" si possa sbloccare la situazione. Insomma, se il metano ti dà una mano, in questo momento anche la burocrazia non si può tirare indietro.

Nando Scarmozzino

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