Un territorio che non è più rappresentato nei campionati dilettantistici della provincia

 

Il Quotidiano del 26 Ottobre 2014

Con la pubblicazione dei gironi di Terza categoria da parte del Comitato regionale Calabria, tutte le competizioni di calcio riguardante le squadre calabresi sono rappresentate.

Ciò che però risale agli occhi degli sportivi è la mancanza di rappresentanze di centri della zona delle Serre. Infatti, tra le 8 società della provincia di Vibo Valentia inserite nel girone "G" gestito dalla delegazione vibonese, non compaiono squadre provenienti dai paesi a ridosso di Serra San Bruno.
Se andiamo ad analizzare bene le formazioni iscritte, partendo da Filadelfia, dove la società milita in Prima categoria, troviamo Polia con lo Sport Insieme, poi sono assenti Monterosso Calabro, Capistrano, San Nicola Da Crissa, Vallelonga, Simbario, Spadola e Brognaturo. C'è la Serrese in Promozione ma nessuna rappresentante nelle serie minori. Non pervenute nemmeno i vari comuni di Mongiana, Arena, Dasà Acquaro, Sorianello e Vazzano, con questi ultimi che hanno deciso di iscrivere una formazione insieme a Pizzoni, centri che distano pochi chilometri ma da sempre divisi da una rivalità sportiva.
Ci sono due squadre a Fabrizia: l'Allarese che disputa la Seconda categoria e il Real Fabriziese iscritta alla Terza. Dall'elenco appena stilato, si evince come squadre dal glorioso passato hanno deciso di abbandonare la scena sportiva per vari motivi. La prima prettamente economica, poiché l'iscrizione all'ultimo campionato nazionale è divenuta quasi un lusso, con trasferte proibitive per la lontananza e la quota d'iscrizione molto alta.
Se andiamo a fare un raffronto con le tasse d'iscrizione, a metà anni Settanta, quando ci fù il vero boom di società calcistiche la somma dovuta per partecipare ai campionati era di appena 200 mila lire, assicurazioni incluse. Oggi i tempi sono sicuramente cambiati, ma una politica di avvicinamento al mondo del calcio è andata contro tendenza. Oggi, ritroviamo in quasi tutti questi comuni impianti sportivi in grado di potere ospitare manifestazioni calcistiche. La maggior parte di queste sono state costruite attraverso il Credito sportivo, compreso quello di San Nicola da Crissa, che tra l'altro dal 1991 al 1995 ha avuto l'onere di avere un proprio cittadino alla carica di presidente dell'ente, il senatore ed ex sindaco di Roma Nicola Signorello.
Fino agli anni '60 l'unico campo sportivo presente fra i centri delle Pre Serre si trovava a Vallelonga, dove coinvolgevano quasi tutti i paesi della zona e appassionati del mondo del pallone. Oggi anche in quella cittadina alle porte di Serra San Bruno il calcio dilettantistico è andato in pensione, o almeno per quanto riguarda i campionati che escludono il settore giovanile.
La decadenza, interessa anche la Delegazione provinciale della Lega Nazionale Dilettanti, dove sono stati dimezzati i gironi di competenza. Fino a qualche anno fa, c'erano due raggruppamenti con tutte squadre vibonesi, uno con formazioni dell'alto Vibonese e l'altro della zona marina. Le trasferte erano meno lunghe e dispendiose e in più i comuni potevano contribuire attraverso finanziamenti alle spese di gestione. In questo periodo di crisi, di finanziamenti al mondo sportivo non ce ne sono e ogni presidente ha deciso di abbandonare. A questi si aggiungono i malumori che da sempre circolano nell'ambiente, soprattutto nella gestione dei campionati, con società che nonostante s'impegnino per portare avanti le finalità sociali si trovano in enorme difficoltà. Il calcio, in questi paesi è l'unico passatempo per i giovani, con le società che diventano dei veri centri sociali in grado togliere dalla cattiva strada, che qui si chiama criminalità, i ragazzi.

Nicola Pirone

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