L'integrazione passa per la scuola

I giovani immigrati di Acquaro incontrano i coetanei dell'"Einaudi".

Gazzetta del Sud del 21 Dicembre 2014

I 18 giovani immigrati, giunti in Italia nell'ambito dell'operazione "Mare Nostrum", che da due mesi frequentano l'Istituto alberghiero di Acquaro, sezione staccata della scuola superiore di Serra San Bruno, sono stati accolti dagli studenti delle quinte classi dell'Istituto "Luigi Einaudi".

E' stato un momento molto emozionante. L'incontro ha dimostrato la voglia d'integrazione tra due culture diverse. I ragazzi hanno raccontato agli studenti le loro esperienze di sofferenza e di maltrattamenti subiti fino a quando, dopo tanti sacrifici, sono riusciti ad arrivare in Italia. «Il momento più difficile - ha commentato Ibraim, un giovane proveniente dal Senegal - è stato il passaggio in Libia. Qui siamo stati segregati e lasciati senza mangiare né bere per giorni. Molti di noi sono morti. E' stato per questo motivo che i nostri carcerieri hanno deciso di liberarci. Abbiamo speso i tutti i soldi per pagare il viaggio e siamo sbarcati in Calabria. L'Italia per noi è pace, amore e speranza».
Tanta sofferenza, ma anche tanta felicità per questi giovani, non ancora maggiorenni, che hanno dovuto affrontare un percorso di vita difficile. «La scuola - ha evidenziato il dirigente scolastico Tonino Ceravolo - ha il dovere di garantire l'istruzione ai ragazzi stranieri. Già da tre anni ospitiamo i ragazzi egiziani, nell'ambito del progetto "Pitagora mundus", ma anche molti cinesi ed europei».
Gli studenti delle quinte classi, in apertura della manifestazione, hanno dato un caloroso benvenuto agli ospiti, leggendo dei pensieri connotati soprattutto dai concetti di vicinanza e voglia di condivisione del percorso di studi.
L'istituto "Einaudi", da tempo, è al centro di progetti di accoglienza ed integrazione, tanto che gli stessi studenti delle quinte classi dell'Istituto finanza e marketing hanno deciso, abbracciando l'iniziativa promossa dal ministero dell'Istruzione, di presentare direttamente al Senato un progetto di legge relativo all'accoglienza dei minori non accompagnati. L'idea degli studenti è nata dal fatto che in Italia la normativa sull'accoglienza è carente.
Nell'elaborazione, i giovani sono stati seguiti dagli insegnanti Salvatore Luciani e Rosamaria Iennarella. «I ragazzi ha sottolineato Luciani - hanno avuto questa idea perché hanno notato la carenza di norme. La proposta è snella e consta di 10 articoli. Inoltre, gli studenti devono fare tesoro dell'esperienza che stanno vivendo. Devono apprendere che non esiste gerarchia tra culture, ma che ci deve essere un reciproco riconoscimento».
Nel corso dell'incontro gli alunni hanno ascoltato con attenzione anche l'intervento di Chiara Pelaia, componente dell'agenzia Onu per i rifugiati della commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato di Crotone. Ha illustrato ai giovani come avviene l'accoglienza, anche dal punto di vista logistico. La mattinata si è conclusa in allegria con il suono del bongo.
I ragazzi africani, infatti, hanno voluto far ballare i presenti al ritmo degli strumenti che caratterizzano il continente africano.

Francesca Onda

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