Gli studenti bloccano i pullman

Clamorosa protesta contro «gli insostenibili» aumenti degli abbonamenti.

Il Quotidiano del 3 Febbraio 2015

Gli studenti bloccano il pullman di linea per l'aumento del ticket. A distanza di un anno esatto la storia si ripete. Nella mattinata di ieri, infatti, gli studenti che frequentano le scuole superiori a Vibo Valentia hanno bloccato il pullman di linea, sperando di richiamare l'attenzione, di chi di competenza, per una definitiva risoluzione degli aumenti del servizio di trasporto attuati dalla Regione. Già nei giorni scorsi gli studenti di tutta la provincia vibonese erano scesi in piazza per protestare contro il "caro pullman" ma senza ottenere nulla di concreto. Di conseguenza, così come abbiamo appreso, gli studenti hanno deciso di attuare una protesta nei propri paesi bloccando i pullman di linea, coscienti di beccarsi senz'altro una segnalazione per interruzione di pubblico servizio. Infatti, nella mattinata di ieri, sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di Arena che dopo aver ascoltato le dichiarazioni degli studenti hanno proceduto con la loro identificazione.
«Una situazione che non è più tollerabile specialmente per le nostre famiglie» hanno affermato con indignazione gli studenti i quali, nell'arco di un anno, si sono visti imposto un aumento di quasi il doppio. Dai 55 euro dell'abbonamento mensile del 2013 si è passati, con l'inizio del nuovo anno scolastico dello stesso anno, a 64 euro per poi passare, dopo appena cinque mesi (febbraio 2014), a 71 euro. Aumenti eccessi previsti dal piano approvato dalla Regione che non si sono però fermati. Infatti con l'inizio del 2015 gli studenti hanno subito una nuova stangata e da 71, l'abbonamento per la corsa Acquaro-Vibo, è salito a 78. Ma gli aumenti del servizio di certo non riguardano un miglioramento dello stesso, anzi, secondo sempre quanto appreso, le corse sarebbero diminuite e «molti di noi diverse mattine siamo costretti a viaggiare in piedi perché non ci sono posti disponibili per tutti». Pertanto, come si dice, oltre al danno c'è anche la beffa. E per gli studenti acquaresi, in particolare, di beffa c'è ne stata anche un'altra. Come si ricorderà, lo scorso anno, a loro sostegno è sceso in campo il sindaco Giuseppe Barilaro che ha chiamato in causa la politica regionale pur sapendo che alla base vi erano una serie di imposizioni impartite dal Governo alle Regioni. Imposizioni per le quali sarebbe stato difficile tornare indietro per gli aumenti già attuati ma, dall'incontro con l'ex assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele al quale avevano preso parte anche una delegazione di studenti e genitori, si era quanto meno ottenuto il congelamento dell'aumento previsto per il 2015. Un impegno, che era stato definito dallo stesso ex assessore «formale, politico e personale» ma che di fatto poi non si è concretizzato in quanto l'aumento è stato attuato così come previsto dal piano regionale.
Pertanto, gli studenti hanno inteso avviare una protesta bloccando il pullman di linea e nel contempo rivolgersi ancora una volta al primo cittadino Barilaro che nella mattinata di ieri li ha incontrati al municipio. «Premesso che è un problema che non riguarda solo Acquaro - ha puntualizzato - l'unica cosa che posso fare è quella di intercedere con la politica per tentare di capire se questa è una situazione definitiva o su cui si può mettere mano». In ogni caso Barilaro ha manifestato il suo impegno «per venire incontro a voi e alle vostre famiglie come lo scorso anno» quando l'amministrazione comunale ha approvato una riduzione, sull'abbonamento mensile, del servizio navetta che collega la frazione Piani ad Acquaro centro. Una riduzione che corrispondeva esattamente al rincaro effettuato dalla Regione Calabria sui servizi di trasporto di linea. Pertanto Barilaro ha rassicurato i ragazzi «contatterò oggi stesso l'assessore regionale Nino De Gaetano come pure il consigliere Michele Mirabello ai quali chiederò un incontro per affrontare il problema, ma il consiglio che mi sento di darvi - ha aggiunto - credo che sarebbe più opportuno che voi organizzaste una delegazione di studenti che possa rappresentare tutte le comunità della provincia interessate al problema». Una specie di consulta studentesca che potrebbe così «interagire costantemente con gli organi regionali e non solo dopo che vengono approvati determinati provvedimenti». Infine c'è da dire che in un post pubblicato sul social network Facebook Barilaro mette in evidenza che "l'aumento delle tariffe per il trasporto pubblico locale su gomma, deliberato dalla giunta Scopelliti, produrrà effetti economici negativi sui bilanci delle famiglie calabresi». Contestualmente hanno protestato anche gli studenti di Dasà. Il motivo? Lo stesso: l'aumento dell'abbonamento per l'autobus. Anche l'amministrazione di Dasà, si unirà all'incontro in Regione con l'Assessore ai Trasporti Nino De Gaetano promosso dal sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro e sponsorizzato dall'onorevole Michele Mirabello.

Giuseppe Parrucci

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