Sezione dell'Alberghiero a rischio di sgombero

La Provincia fatica a saldare i canoni di affitto dei locali.

Gazzetta del Sud del 7 Marzo 2015

Hanno un ulteriore aspetto negativo la grave crisi economica e lo stallo finanziario della dissestata Provincia di Vibo Valentia. Un aspetto preoccupante che mette a rischio le istituzioni scolastiche, inducendo ancor di più a una riflessione: se si decide di mantenere in piedi un ente, questo deve poter esercitare le funzioni che gli sono in capo, altrimenti lo si sopprime e le sue competenze si assegnano ad altra istituzione.
L'attuale "limbo" serve a poco e non certo ai cittadini che si ritrovano privati di servizi, anche importanti.
Il problema riguarda diversi istituti superiori, ospitati in stabili presi in fitto dall'ente Provincia che, in certi casi, potrebbe non avere le risorse per pagare la locazione.
Ciò accade, ad esempio, alla staccata acquarese dell'Alberghiero "Einaudi" di Serra San Bruno, da oltre vent'anni ospitato (prima come Ragioneria) in una struttura privata per la quale il proprietario lamenta, nonostante l'esistenza di decreti ingiuntivi, la mancata corresponsione di spettanze risalenti al 2011-2012 (qualcosa gli è stata pagata per i due anni successivi).
Il rischio concreto, ora, è che la scuola, a quarant'anni dalla sua istituzione (precedentemente era ospitata in altra struttura), debba chiudere i battenti. Per l'Alberghiero, infatti, già alle prese con la carenza di iscrizioni (dovuta alla mancanza di mezzi pubblici che permettano ai ragazzi dei centri vicini di raggiungere agevolmente la scuola), nonostante alcuni contatti tra le parti a inizio 2015 non c'è stato il rinnovo del contratto.
Di conseguenza il locatore (che si era anche detto disponibile a ridurre il canone) ha inviato la lettera di sgombero alla scuola che, stando così le cose, si troverà senza una sede.
Un problema serio, dunque, che, presentatosi già lo scorso anno (quando il commissario Ciclosi aveva annunciato l'intenzione di voler cessare la locazione), aveva determinato la reazione del Comune, che aveva offerto locali propri, ma non se n'era più parlato. E ora la minaccia (che immaginiamo comune anche ad altri istituti di competenza della Provincia) è quella di perdere la scuola. Una ricchezza inestimabile per un intero territorio che, poco a poco, sta venendo spogliato anche dell'essenziale.

Valerio Colaci

Commenti   

Anna
# Anna 2015-03-10 00:22
Che tristezza...
Ricordo che mi sembrava così bella appena finita...Aiutai la proprietaria a pulirla prima che la consegnassero, a lavori finiti e ancora nuova aveva il suo fascino...Quell a facciata grigia, triste...mi ricorda che sono passati molti anni da allora e le cose inevitabilmente cambiano...Se chiuderà sarà un altro pezzo di Acquaro che muore... Non riesco proprio a capire perché in Italia tutto regredisce invece di rifiorire. Ed è generale ormai la cosa. Triste, molto triste tutto questo.
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