Metano, iter verso la conclusione

Manca solo un decreto della Regione e poi potranno iniziare i lavori.

Gazzetta del Sud del 22 Marzo 2015

A circa otto anni dall'avvio, pare giunto al rush finale l'iter per la metanizzazione dell'Alto Mesima, un progetto colossale che ammonta a 18 milioni di euro (48 per cento di finanziamenti pubblici, 52 per cento della ditta appaltatrice) che porterà il prezioso gas nelle case degli otto centri riuniti nel Cometam (Dasà, capofila, Acquaro, Arena, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano e Vazzano).
Tra tanti servizi che si sopprimono o si perdono, dunque, uno molto importante sta per arrivare. Dopo la piccola ultima modifica ai progetti (per via di una variazione in corso d'opera in ordine agli accordi per la realizzazione delle bretelle di distribuzione da parte di Snam rete Gas), infatti, ora si è in attesa solo del decreto-convenzione che dovrà emettere il competente dipartimento della Regione Calabria, in base all'Accordo di programma quadro "Energia - 2008, IV fase".
Non si sbilanciano gli amministratori interessati, ma l'impressione è che l'inizio dei lavori sia dietro l'angolo. Per questo motivo, nell'attesa dell'ultimo tassello e con l'intenzione di accelerare le fasi amministrative per l'affidamento di subappalti a terzi, la ditta costruttrice, la "Bonatti" Spa di Parma, col ruolo di stazione appaltante, ha già pubblicato l'avviso per la compilazione di liste di fornitori qualificati (singole imprese o raggruppamenti), in base a determinati requisiti morali tecnici e finanziari, tra cui selezionare i candidati con cui negoziare la concessione del subappalto (per la fornitura di materiali e lavori). Le aziende interessate, e dotate dei requisiti necessari, dovranno presentare domanda d'inclusione secondo le modalità stabilite dall'avviso pubblicato sul sito dell'azienda e affisso all'albo dei comuni interessati.
Una volta formato l'elenco, e pervenuto il decreto della Regione, si potrà procedere alla negoziazione con le imprese idonee e i lavori potranno finalmente partire. Si realizzerà, così, quella che da sempre viene ritenuta un'utopia, la quale, voluta dal già sindaco di Dasà, Gabriele Corrado, il primo presidente del consorzio, che contro tutto e tutti ci ha creduto fermamente, è stata portata avanti da Francesco Bartone, il secondo a presiedere il sodalizio, e conclusa nel migliore dei modi dall'attuale presidente, l'odierno primo cittadino di Dasà Giuseppe Corrado, non senza l'aiuto e il supporto fondamentale delle amministrazioni e dei sindaci che in questi anni si sono succeduti alla guida degli otto comuni dell'Alto Mesima.

Valerio Colaci

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