Metanizzazione, battute finali

Gli otto Comuni interessati pronti a portare a termine l’ultimo atto amministrativo.

Il Quotidiano del 18 Aprile 2015

Metanizzazione dell'Alto Mesima alle battute (forse) finali. In questi giorni le giunte municipali dei comuni che a suo tempo aderirono al consorzio Co.Met.A.M., relativo al bacino d'utenza dei territori di Dasà (capofila), Acquaro, Arena, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano e Vazzano, si stanno riunendo per assolvere a quello che dovrebbe essere l'ultimo atto amministrativo prima del via libera all'inizio dei lavori per l'istituzione del servizio di distribuzione del gas metano nel bacino dell'Alto Mesima. In particolare, sindaci e assessori dei singoli comuni devono provvedere a dare mandato al sindaco, o suo delegato, alla firma della convenzione tipo Regione Comune.
Contestualmente gli organi stanno approvando la delibera con la quale si autorizza il Rup del Consiglio d'Amministrazione del Consorzio, in nome e per conto del Comune (soggetto attuatore), a procedere all'esecuzione di tutti gli atti di competenza del Comune connessi e necessari al finanziamento, alla rendicontazione ed agli adempimenti previsti nella convenzione.
Il singolo Comune, altresì, si impegna a riapprovare il progetto definitivo che sarà adeguato e rimodulato sulla scorta dell'istruttoria tecnico-economica effettuata dal Dipartimento delle Risorse Minerarie ed Energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico congiuntamente alla Regione Calabria, istruttoria che sarà allegata alla convenzione Regione - Comune a cura dell'Assessorato Regionale alle Attività Produttive. Una volta completato quest'ultimo valzer di lacci e laccioli potranno iniziare i sospirati lavori per la metanizzazione dell'Alto Mesima dopo che nel 2009 - su iniziativa del sindaco pro tempore di Dasà, Gabriele Corrado - si istituiva il consorzio dei comuni suddetti, i cui sindaci che si sono succeduti in questi anni bisogna dire che hanno avuto la costanza ed anche la pazienza di affrontare con spirito di servizio certi ritardi che ogni volta partorisce la macchina burocratica quando si tratta, in particolare, di grandi opere. Ma, tant'è. Val bene un'attesa tanto lunga se con l'arrivo del metano migliorerà la qualità della vita per i circa ventimila residenti nei comuni interessati. Senza contare che l'istituzione di questo servizio di distribuzione potrebbe anche comportare, oltre a progresso e servizi essenziali, spiragli occupazionali. Le risorse in campo - stando a quanto a suo tempo reso noto - assommano a circa 20 milioni di euro. I lavori sono stati già affidati ad una ditta. E, secondo una ripartizione avvenuta nelle opportune sedi nel recente passato, ai comuni la Regione destinerà gli importi necessari e per il 50%, mentre il restante 50 sarà di provenienza ministeriale. Il tanto atteso "sogno", insomma, sembra potersi avverare.

Nando Scarmozzino

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