I programmi dei tre candidati

Alla ricerca di consenso affrontando i problemi che caratterizzano il paese.

Il Quotidiano del 5 Maggio 2015

Con la presentazione delle liste che concorreranno alla tornata del prossimo 31 maggio è ufficialmente entrata nel vivo la campagna elettorale che apparentemente sembra pacata ma che in realtà "arde" nelle piazze, nelle case, nei bar e nei circoli e non da nulla per scontato. Infatti tutti i candidati delle tre liste in campo sono impegnati già da tempo alla ricerca di consensi. Prima di addentrarci nei vari particolari che caratterizzano la competizione, è giusto dare spazio ai programmi amministrativi che i vari aspiranti sindaci hanno presentato assieme alla lista dei loro candidati.

Per il segretario del locale circolo Pd Domenico Stramandinoli che si pone alla guida della lista "Rinascita" la sua candidatura «è caratterizzata dalla volontà di far partecipare la cittadinanza alla vita civile del paese, dopo tante illusioni e tante delusioni causate dalla politica». Una politica che a suo dire non va bene perché «decidono pochi per molti, o meglio uno per tutti - e quindi bisogna - far riscoprire alle persone la vera politica». Quanto al programma di governo per il quale la lista "Rinascita" chiede la fiducia ai cittadini è rappresentato da «una onesta combinazione di valori e idee, i cui obbiettivi sono ambiziosi e intendiamo realizzare in pieno - attraverso la squadra che è stata messa in campo - formata da persone esperte, che possono vantare competenze acquisite in questi anni, e di figure nuove, che si affacciano con entusiasmo per la prima volta alla gestione della cosa pubblica». Ma, leggendo il programma a firma di Stramandinoli, vi sono anche attacchi al sindaco uscente Giuseppe Barilaro che in realtà è il suo vero nemico. «Acquaro è molto cambiata in questi anni, ma non in positivo. - Per il segretario del Pd - a una situazione di crisi generale esterna se ne aggiunge una più specifica e locale, dalla quale tutti dicono di voler uscire ma di fatto non si riesce in alcun modo di superarla, come se fosse frutto del destino. Bisogna promuovere e favorire la partecipazione popolare per amministrare nell'interesse di tutti e non di cricche, amici e clienti». Di conseguenza rivolgendosi ai cittadini Stramandinoli chiede di «appoggiare la politica del rinnovamento e non quella del degrado».

Per il sindaco uscente Giuseppe Barilaro che tenta di bissare il mandato amministrativo con la lista "Liberi per Acquaro" il programma amministrativo sarebbe la «prosecuzione un discorso di rinnovamento aperto nel 2010 e portato avanti per 5 anni, periodo - si legge tra le righe - che ci è servito per individuare le reali necessità del nostro territorio e le metodologie per affrontarle». Pertanto nei prossimi cinque anni si propone di «adottare il confronto e la partecipazione come metodo della nostra azione amministrativa affinché, attraverso la partecipazione della società civile, si possa avviare un percorso virtuoso che ci aiuti a proseguire il riscatto ed il rinnovamento avviato, per riportare il nostro territorio ai livelli che gli competono». Nel suo programma Barilaro puntualizza che il mandato che sta per concludersi «ci servirà a non ripetere gli errori che inevitabilmente, pur avendo profuso il massimo impegno, abbiamo commesso». Quanto ai progetti e alle iniziative inserite nel lungo elenco che ne costituisce parte integrante del programma amministrativo «sono tanti ed ambiziosi e si fondano sulle necessità riscontrate nei cinque anni precedenti ed alla quale voi cittadini avete proposto soluzioni che noi abbiamo prontamente accolto e trasfuse in questo documento». Infine Barilaro evidenzia come «un'amministrazione saggia sa che molte opere nasceranno durante il prosieguo del mandato e molte di quelle proposte verranno necessariamente modificate; - in ogni caso - il nostro impegno è quello di essere sempre aperti alle vostre proposte per migliorarci e migliorare la nostra comunità».

Quanto al programma della lista "Uniti per Acquaro" capeggiata da Giuseppe Montagnese, che tenta per la seconda volta la conquista del palazzo municipale, «si baserà sulla trasparenza amministrativa, sulla corretta utilizzazione delle risorse e su un progetto di sviluppo che coinvolga tutte le componenti sociali del nostro territorio». Il ruolo del cittadino per Montagnese «sarà determinante e per questo si presenta con un programma pro-forma evidenziando che gli obbiettivi da raggiungere «scaturiranno dal confronto che avvieremo con tutta la cittadinanza che sarà improntato alla lealtà, trasparenza e collaborazione».

Giuseppe Parrucci

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