Lavori di metanizzazione nell'Alto Mesima, al vaglio il progetto

Interessati i comuni di Acquaro, Dasà, Arena Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano e Vazzano.

Gazzetta del Sud del 20 Maggio 2015

Non si arrestano, dopo la firma, nei giorni scorsi, della convenzione tra i sindaci interessati e la regione, gli incontri ufficiali propedeutici all'avvio dei lavori per la metanizzazione dei comuni dell'Alto Mesima, previsto tra pochi mesi grazie ad un progetto che ammonta complessivamente a oltre 21 milioni di euro.
È stata fissata per venerdì prossimo a Dasà, infatti, una riunione d'urgenza del Consiglio d'amministrazione del Cometam al fine di discutere su alcuni importanti punti che dovrebbero rappresentare gli ultimi accorgimenti prima del fatidico via ai cantieri che, per almeno due anni, interesseranno ben otto centri dell'area, oltre 13 mila residenti in totale (esclusi quelli delle frazioni che non sono ubicate lungo il percorso del metanodotto): Acquaro, Arena, Dasà (Ente capofila), Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano e Vazzano.
Presieduto dal sindaco di Dasà Giuseppe Corrado, che è anche presidente del Consorzio per la metanizzazione, il Cda, in particolare, andrà affrontare sei punti all'ordine del giorno. Si procederà ad illustrare il progetto definitivo, revisionato in base alle disposizioni dell'istruttoria congiunta tra il competente ministero e la regione Calabria. Di tale progetto saranno consegnate, insieme alla bozza della delibera di approvazione, due copie ad ogni sindaco o suo delegato presente, di modo che i rispettivi comuni possano procedere, nelle modalità e nei tempi fissati durante la stessa riunione di venerdì, all'approvazione dello stesso, prevedendo altresì la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. In conclusione il consiglio d'amministrazione tratterà anche degli adempimenti, conseguenti alla firma/finanziamento, che sarà necessario realizzare per giungere all'esecuzione dell'opera.
Un'opera, come più volte sottolineato, importante che, oltre a portare una ventata d'innovazione e sviluppo in una vasta area, servirà anche a dare respiro ad aziende e lavoratori che saranno impegnati nei lavori per la cui concessione in subappalto la "Bonatti" Spa, la ditta di Parma aggiudicataria della concessione, ha già pubblicato da tempo il relativo bando.
I lavori dovrebbero iniziare tra i mesi di settembre ed ottobre e concludersi entro due anni. Gli oltre 21 milioni di euro (metà fondi pubblici e metà investiti dalla Bonatti, che avrà l'esclusiva gestione dell'impianto per alcuni anni), saranno suddivisi tra gli otto comuni in maniera diversa, a seconda della differente mole di opere da realizzare in ciascuno di essi.

Valerio Colaci

Frazioni fuori dal progetto
Non godranno dei vantaggi del metano, in quanto non rientrano nel finanziamento (probabilmente perché sarebbe divenuto troppo oneroso) le frazioni che ricadono in alcuni dei comuni del Cometam. Si tratta di Fago Savini - Sorianello -, Sant'Angelo, Ariola e Ciano - Gerocarne -, Piani di Arena e Piani e Limpidi di Acquaro. La condotta principale non passerà nei rispettivi territori. Curioso il caso di Limpidi, 200 anime circa, che, a tre chilometri da Acquaro e a due dalla frazione Melicuccà di Dinami, dove il metano è arrivato almeno vent'anni fa, rimarrà paradossalmente esclusa.

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