Saverio Viola rinuncia al seggio

Al vicesindaco dimissionario subentra il primo dei non eletti Caterina Macrì.

Il Quotidiano del 20 Giugno 2015

Così come annunciato nella prima seduta del consiglio comunale svoltasi giovedì scorso nella frazione Piani, Saverio Felice Viola primo degli eletti con 193 voti di preferenza nella recente tornata elettorale, nella mattinata di ieri, con una lettera indirizzata al sindaco, al consiglio comunale e al segretario comunale, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale.
Una scelta "concordata" con il sindaco Giuseppe Barilaro e con tutta la lista "Liberi per Acquaro" allo scopo di consentire anche ai candidati della compagine non risultati eletti di partecipare concretamente all'azione politica amministrativa.
Infatti, contestualmente alle dimissioni, il primo cittadino con proprio decreto ha nominato Viola assessore con delega di vicesindaco per i prossimi cinque anni di mandato così come previsto dall'art. 47 del Testo Unico degli Enti Locali e dall'art. 33 dello Statuto Comunale che prevedono "la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere".
A Saverio Felice Viola subentrerà il primo dei non eletti nella persona di Caterina Macrì, già assessore nella precedente amministrazione comunale. Di conseguenza, come previsto dalla normativa, entro e non oltre dieci giorni, il sindaco Barilaro dovrà convocare il Consiglio Comunale che procederà alla surroga del consigliere dimissionario.
In ogni caso rimane ancora in stand-by la nomina del secondo assessore spettante alla quota rosa. Nomina che potrebbe essere decretata nei prossimi giorni e forse annunciata nel prossimo consiglio comunale. Tuttavia, in base al criterio stabilito dalla compagine amministrativa, anche la nomina del secondo assessore registrerà le dimissioni di un consigliere comunale che darà così spazio a Naomi Latassa, seconda dei non eletti della stessa lista.
Così come precisato dal neo vicesindaco nella sua lettera di dimissioni, gli assessori seppur non ricoprono la carica di consiglieri, partecipano ugualmente al consiglio comunale, dove possono illustrare argomenti e intervenire ma senza diritto di voto. La loro presenza inoltre non contribuisce alla determinazione del numero legale per la validità dell'adunanza.
Per quanto riguarda invece i consiglieri comunali a tutti saranno affidate specifiche deleghe nei vari settori. Infine c'è da dire che giovedì prossimo, come annunciato dal primo cittadino, arriveranno in paese i big del Partito Democratico calabrese: il presidente della Regione Mario Oliverio e l'onorevole Nicola Adamo e «insieme a loro faremo una grande festa, con l'esibizione di un complesso musicale e il taglio di una grande torta in piazza». L'occasione rappresenterà pertanto l'avvio di un nuovo percorso politico per Barilaro e la sua squadra che potrebbero così transitare nel Pd prima dell'appuntamento congressuale.

Giuseppe Parrucci

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