Stramandinoli accusa i vertici Pd

«Sono venuti in paese e non si sono neanche degnati di incontrare gli iscritti».

Il Quotidiano del 29 Giugno 2015

«La partecipazione del presidente Oliverio ad Acquaro, alla festa di ringraziamento del sindaco Giuseppe Barilaro, rappresenta, a mio modo di vedere, un gesto autonomo e totalmente distaccato da qualsiasi logica politica». Inizia così il commento, postato su Facebook, del segretario del locale circolo del Partito Democratico Domenico Stramandinoli, candidato e uscito sconfitto nella recente tornata elettorale per la guida del comune.
La sua indignazione nei confronti del governatore Oliverio ma anche e soprattutto nei confronti del consigliere regionale Michele Mirabello sarebbe dovuta al fatto che gli stessi, venuti in paese, «non si sono degnati di ascoltare, ricevere o in contrare gli iscritti e i militanti del Partito Democratico, ne sono stati degni di ricevere un saluto. Ritengo che questa prevaricazione - aggiunge Stramandinoli - rappresenti una mancanza di rispetto verso coloro i quali hanno prestato il loro impegno nelle iniziative promosse dal Partito, una mancata ottemperanza alle regole e all'etica del partito».
La campagna elettorale che si è appena svolta non ha registrato nessuna presenza politica e istituzionale sul territorio acquarese fatta eccezione quella dell'onorevole Gaetano Bruni che, venuto in paese, ha avuto modo di incontrarsi e discutere con Stramandinoli, quindi oggi non vi è quindi una prosecuzione di un percorso avviato in campagna elettorale. In ogni caso, il segretario del Pd acquarese «alla luce dei fatti delle ultime ore» accusa i rappresentanti del suo partito a livello regionale e provinciale, di fare politica senza tenere in considerazione "la base" che dovrebbe invece essere «ascoltata e incontrata non solo quando c'è bisogno di voti».
E a tal proposito Stramandinoli rivendica l'appoggio di iscritti e militanti «presenti e coinvolti quando, in occasione delle primarie del partito, si è trattato di votare e di spendersi per sostenere la candidature degli stessi - chiaro il riferimento del governatore Oliverio - scegliendo persino di non sostenere il conterraneo Gianluca Callipo - così come pure - erano presenti alle regionali ed in tante altre battaglie». Primarie alle quali ha comunque partecipato pubblicamente e in modo non indifferente, a sostegno di Mario Oliverio, il sindaco Barilaro con l'amministrazione comunale così come pure alla tornata delle regionali in cui hanno sostenuto il segretario provinciale Mirabello.
Stramandinoli lancia poi accuse più pesanti affermando che «la fedeltà, la coerenza e il rispetto sono stati so p piantati dai voti che un sindaco qualunque può garantire in un determinato momento».
Pertanto si complimenta ironicamente con il presidente Oliverio e con il segretario provinciale Mirabello «per averci fatto capire che in questo partito contano solo i voti e non le idee, i contenuti, il rispetto, la coerenza. Tutte parole a voi probabilmente sconosciute».
Nel concludere il suo animato commento Stramandinoli manda a dire che «questo modo di gestire il partito, seguendo la logica della convenienza, francamente non ci piace e non lo condividiamo, e per questo ci batteremo con tutte le nostre forze per cambiarlo». Guardando un po' quello che si è verificato c'è da dire che da una parte il Pd acquarese, nel pieno della sua autonomia, ha messo in essere un progetto politico che non è stato premiato dalle urne mentre dall'altra il Pd provinciale, nella persona del segretario Mirabello, viene ad Acquaro per testimoniare vicinanza politica e istituzionale ad un sindaco e ad un'amministrazione rieletta che aveva battagliato nei confronti del Pd locale.
Sarebbe ovvio, quindi, fare un'analisi politica all'interno del proprio partito. Ma le accuse nei confronti del segretario Mirabello, definito «un emerito ipocrita», giungono anche da Giuseppe Galati, ex sindaco e «vecchio» militante del Pd. Galati afferma di aver interpellato personalmente Mirabello in merito alla venuta di Oliverio ad Acquaro ma lo stesso «ha tergiversato dicendomi che non ne sapeva nulla (invece ne era il promotore) ma poi lo ha accompagnato alla festa come se nulla fosse, scavalcando e ignorando il circolo che ha contribuito ad eleggerlo alla regione. Se avessimo votato De Nisi - aggiunge con indignazione - non so se sarebbe arrivato alla regione».
Di conseguenza, per Galati, Mirabello «è stato scorretto nel ruolo perché non conosce le regole del suo ruolo».

Giuseppe Parrucci

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