«Inaccettabile lo stato della viabilità provinciale»

Dopo l'incidente sulla ex Ss 536 Silipo (circolo Pd di Acquaro) scrive al premier Renzi.

Gazzetta del Sud del 22 Settembre 2015

Indigna l'inaccettabile stato della viabilità provinciale, tanto per l'elevato pericolo per chi ci viaggia, quanto per l'irreale inerzia congenita che vige. Prende carta e penna, stavolta, la giovane esponente Pd del circolo di Acquaro, Cosmina Silipo, la quale, prendendo spunto dal brutto incidente verificatosi nei giorni scorsi sulla ex statale 536 tra un autobus di linea ed un trattore (per fortuna senza conseguenze per la salute), ha inviato una missiva al presidente della provincia Andrea Niglia, al prefetto Giovanni Bruno, al premier Matteo Renzi, al presidente della regione Mario Oliverio, ed al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, per denunciare «l'assoluto degrado ed abbandono della maggior parte delle strade provinciali», ed avanzare «formale richiesta di ripristino dell'intera rete in questione, soprattutto nell'entroterra, su cui l'incuria della provincia rasenta l'illegalità».
Descrive, la Silipo, «strade da anni prive di manutenzione, col manto colabrodo e carreggiate ridotte da sterpaglie tali da compromettere in roto, la visibilità ed esporre quotidianamente a un elevato rischio gli utenti». Ci sono, poi, tratti danneggiati da smottamenti o frane che «non sono stati interessati da nessun lavoro di ripristino, procedendo, al contrario, con la prassi della mera segnalazione approssimativa e del imitazione del pericolo per mezzo di rete plastica, con una sistemazione che, ai fruitori, appare definitiva».
Secondo la giovane avvocatessa democrat, inoltre, «la situazione è particolarmente grave nel caso di quei centri abitati pressoché isolati a causa di ordinanze di chiusura delle strade da e verso gli stessi». Una situazione inconcepibile, soprattutto nelle zone interne, dove, «attraverso l'inottemperanza dell'obbligo di manutenzione, si prospetta la violazione del diritto fondamentale alla vita degli automobilisti, cui, tra l'altro, è arrecato un danno patrimoniale ingiusto, a causa dei molteplici danneggiamenti ai veicoli». Ad indignare maggiormente, a parere di Cosmina Silipo, è il «lassismo degli enti preposti, che ben conoscono la situazione di assoluta necessità d'intervento sulla viabilità di un territorio e di una provincia destinati, nonostante le potenzialità, a spopolarsi e lentamente morire, perché diventa sempre più umiliante e degradante vivervi se tali sono i servizi, le infrastrutture e il costo delle inefficienze».
L'appello finale ai destinatari della lettera, perciò, è «ad attivarsi, al fine di sollecitare un intervento finalizzato al ripristino della normalità stradale e, con essa, della legalità e della dignità dei cittadini vibonesi».

Valerio Colaci

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