Per una scossa democratica nel ricordo di Filippo Ceravolo

 

Il Quotidiano del 26 Ottobre 2015

Sono passati già tre anni dal tragico delitto di Filippo Ceravolo. Avevamo tanto auspicato che le Istituzioni competenti riuscissero a garantire risposte di Giustizia e Verità non per placare la rabbia ma per affermare lo Stato di diritto. Purtroppo ancora non è avvenuto. Naturalmente non possiamo assistere inermi ed immobili a una eventuale rassegnazione che stronca qualsiasi volontà e voglia di speranza di una regione oltre a diffondere una profondissima sfiducia dei cittadini verso lo Stato. Le tante numerose iniziative che si sono realizzate in questi anni hanno alimentato la forza della riscossa civile e democratica di un popolo che non intende cedere allo strapotere mafioso e criminale. Ricordo la fiaccolata silenziosa a Soriano, la manifestazione degli studenti del Liceo scientifico "Machiavelli" di Soriano Calabro che arrivarono silenziosi fino al punto in cui al mercato del sabato Filippo dava dignità e valore sociale al lavoro e tante altre iniziative nelle quali i loro genitori, con una compostezza di rarissima umiltà, hanno sempre chiesto Giustizia non Vendetta. Di fronte a questa situazione registriamo la nobile volontà dei genitori di Filippo e di un popolo sensibile e democratico che continuano a lottare per l'affermazione dello Stato di diritto e la riprovevole intenzione del Governo che invece pensa di chiudere 23 Prefetture compresa quella di Vibo Valentia. Se a questo aggiungiamo anche la paventata chiusura del Tribunale non possiamo che denunciare energicamente l'eventuale sconfitta di uno Stato che di fronte ad una pericolosa recrudescenza criminale si ritira, abdica alla presenza di uffici importantissimi veri e propri presidi di Legalità democratico -Costituzionale. Bisogna fermare questa deriva che ci spinge verso un infimo livello di sicurezza e del vivere civile. Bisogna farlo in fretta mettendo insieme tutte le forze culturali, sociali, politiche e produttive che ancora credono in una possibile inversione di tendenza. La Manifestazione che si terrà oggi a Soriano Calabro può rappresentare il filo rosso di un rinnovato impegno per una vera svolta di cambiamento. L'altro giorno il Ministro Orlando nella visita al Tribunale di Vibo Valentia ha ascoltato il papà di Filippo compiendo uno straordinario e positivo gesto. Una reale e utilissima iniezione di fiducia. Una fiducia che bisogna alimentare con la partecipazione e l'Azione quotidiana rivendicando coerenza e scelte conseguenti del Ministro e del Governo che naturalmente non possono riguardare solo la, pur importante, Giustizia civile. Sono necessarie scelte adeguate per rafforzare l'encomiabile lavoro della Magistratura dando ascolto alle ragionevoli e responsabili richieste avanzate da autorevolissimi esponenti della Magistratura calabrese che operano in prima linea. Sono convinto, e come Cgil ci adopereremo mettendo in campo l'Azione necessaria, che la richiesta di giustizia e non di vendetta dei genitori di Filippo rappresenti la speranza del popolo calabrese e dunque non potrà rimanere inevasa.

Raffaele Mammoliti, Segretario regionale Cgil Calabria

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