L'Alberghiero senza riscaldamenti

I ragazzi scioperano a oltranza e incontrano il sindaco Giuseppe Barilaro.

Il Quotidiano del 26 Gennaio 2016

Vacanze natalizie prolungate per gli studenti del locale Istituto Alberghiero "Lugi Einaudi" dove, come accaduto lo scorso anno, l'inizio delle lezioni del 2016 è stato accolto da aule gelide a causa della mancanza dei riscaldamenti. La trama è sempre la stessa: manca il gasolio e la Provincia non ha i fondi per fornirlo.
Da qui lo sciopero ad oltranza degli studenti che di fatto continuano a prolungare le loro vacanze. A quanto pare a nulla sono serviti i solleciti fatti, in questi giorni, dal dirigente scolastico all'amministrazione provinciale di Vibo Valentia, guidata dal presidente Andrea Niglia, che dovrebbe garantire il funzionamento dell'impianto di riscaldamento di tutti gli edifici scolastici superiori nel territorio di competenza.
Purtroppo, le casse della Provincia continuano ad essere in profondo rosso e pertanto nessuna ditta è disposta a fornire il gasolio nella speranza che un giorno avrà il suo giusto compenso.
«Le aule sono a dir poco gelide - affermano i ragazzi - e ciò non ci permette di svolgerne normalmente le lezioni, nonostante qualche giorno abbiamo fatto il sacrificio di rimanere con i giubbotti in classe».
Il perdurare di questa situazione di sciopero ad oltranza non sembra smuovere nulla che possa venire incontro alle esigenze dei ragazzi, di conseguenza, nella mattinata di ieri un nutrito gruppo di studenti si è recato al palazzo municipale dove ha incontrato il primo cittadino Giuseppe Barilaro al quale ha chiesto un suo intervento sulla spiacevole vicenda.
Da quanto appreso, lo stesso sindaco avrebbe garantito impegno e collaborazione nella risoluzione della problematica anche se da parte loro i ragazzi avrebbero manifestato l'intenzione di coinvolgere i genitori per presentare regolare denuncia nei confronti della provincia per interruzione di pubblico servizio.
Ma se il problema del funzionamento dei riscaldamenti nell'istituto alberghiero di Acquaro sarebbe legato alla mancanza di fondi da parte della Provincia, come mai negli altri istituti della provincia i riscaldamenti funzionano regolarmente?
È questo uno dei tanti interrogativi che genitori e ragazzi si pongono. Inoltre, nei giorni scorsi, è bastato un solo giorno di sciopero agli studenti del liceo classico "Michele Morelli" di Vibo Valentia per ottenere l'aumento dell'orario di funzionamento dei riscaldamenti passando così dalle quattro ore stabilite dai dirigenti scolastici alle cinque ore.
Come mai per Acquaro non si riesce invece neanche a reperire i fondi per garantire almeno la metà delle ore di funzionamento dei riscaldamenti come negli altri istituti della provincia?
Una situazione paradossale che continuerà a far discutere nei prossimi giorni.

Giuseppe Parrucci

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