Studenti in classe, ma con il cappotto

 

Gazzetta del Sud del 30 Gennaio 2016

Dopo due settimane esatte di sciopero per la mancanza dei riscaldamenti, sono tornati a scuola lunedì scorso gli alunni della sezione staccata dell'istituto alberghiero Einaudi. Come volevasi dimostrare, però, non è stato grazie al fatto che sia stato eseguito il rifornimento del necessario gasolio per avviare il sistema di riscaldamento, bensì al mitigarsi delle temperature, dopo l'ondata di freddo che nei giorni scorsi aveva investito l'intera regione, con nevicate e gelo anche a bassa quota. Circostanza che aveva indotto gli studenti a disertare le aule, piuttosto che fare lezione in compagnia dei pinguini, come, tra l'altro, si è verificato più volte in questi ultimi anni, sempre per lo stesso problema della mancanza, o scarsità, del rifornimento di combustibile.
Così, visto che sta per finire il quadrimestre, gli allievi hanno deciso di far rientrare la protesta. Episodi come questi, in una situazione di generale inoperosità della Provincia, dimostrano come una scuola di periferia, per non dire tutto il territorio, abbia meno considerazione delle altre. Ma i genitori pagano le stesse tasse che altrove e gli alunni dovrebbero avere gli stessi diritti degli altri. In ogni caso il fatto che il freddo abbia concesso una breve tregua, non vuol dire che il problema si sia risolto.

Valerio Colaci

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