Sette i comuni del Vibonese multati per le discariche

Una mazzata che potrebbe mandare in default alcuni degli enti interessati.

Gazzetta del Sud dell'11 Aprile 2016

È una multa stratosferica quella che, il 2 dicembre 2014, la Corte di giustizia europea ha comminato per le discariche abusive in Italia al Ministero dell'economia e delle finanze: 80 milioni di euro, tra multa e sanzioni, già anticipati all'Unione dal Mef che, ora, si rivale sulle amministrazioni responsabili delle violazioni, tra cui la regione Calabria che, in solido con i comuni dove sono presenti tali discariche, dovrà pagare la cifra di oltre 16 milioni di euro.
Sette i comuni in provincia cui è arrivata la spiacevole comunicazione: Acquaro, Gerocarne, Sorianello, Joppolo, Pizzo, San Calogero e Ricadi che, a conti fatti, dovrebbero pagare circa 388 mila euro di multa ognuno. Un salasso difficilmente compatibile con l'attuale situazione di cassa della maggior parte degli Enti locali. In almeno due di questi casi, tuttavia, vi sarebbero inesattezze che scagionerebbero le amministrazioni. In primis Gerocarne, indicato come responsabile per la discarica di località "Lapparni" la quale, tuttavia, per come affermato dal sindaco Vitaliano Papillo - che ha già informato il Mef dello sbaglio - ricadrebbe nel territorio del confinante comune di Arena, cui, quindi, ricadrà la patata bollente.
L'altro caso è quello di Acquaro, multato, invece, per l'ormai famosa discarica di "Carrà", già oggetto di un lungo iter per la bonifica che ha avuto anche risvolti giudiziari, con ricorsi al Tar ed al Consiglio di stato, al termine dei quali il comune è stato condannato a pagare 35 mila euro, più accessori, al raggruppamento arrivato secondo tra i due partecipanti alla gara. In questo secondo caso, nonostante i ritardi per le suddette vicissitudini (per cui l'amministrazione si è già riservata di individuare i responsabili) l'aver avviato il progetto di bonifica già nel 2013 esonererebbe il comune dal dover pagare. «La consegna dei lavori di bonifica, inizialmente fissata per dicembre 2015 - spiega il vicesindaco Saverio Viola - è stata prorogata fino al giugno prossimo, per cui ancora abbiamo il tempo per ottemperare al risanamento della discarica, che, tra l'altro non contiene rifiuti pericolosi. Qualora, poi, la regione dovesse avallare la richiesta del Mef e, dunque, decidere di pagare, è nostra intenzione impugnare tale provvedimento».

Valerio Colaci

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