Melbourne e Acquaro nel cuore

Il club della comunità residente oltre oceano "compie" i diciotto anni.

Calabria Ora del 13 Agosto 2010

Ha raggiunto la maggiore età, il club Acquaro-Limpidi che, a Melbourne, in Australia, è uno dei punti di riferimento principali per gli immigrati originari del piccolo centro delle Serre e della sua frazione. Una vera e propria stella polare per uomini e donne che, negli anni, hanno raggiunto l'altro capo del mondo, dove avranno pur trovato fortuna, ma non le loro tradizioni, gli usi, i ricordi e le sensazioni uniche che solo i luoghi delle origini sanno dare e che si possono preservare, anche a migliaia di chilometri di distanza, solo se si ha un punto d'incontro fisso dove gente che ha vissuto con intensità i colori, i sapori, i profumi e le musiche dei medesimi luoghi, possa riunirsi per mantenere vive le origini, con l'incontro tra amici che un tempo hanno camminato insieme per le strade di un paese che li ha visti nascere per poi vederli partire per lidi lontani.

Così, dopo una lunga meditazione, nel 1992, 3 pionieri, Pietro Carnovale, Giuseppe Comito e Raffaele La Rosa, decidono di rendere concreta l'idea e cominciano a mandare lettere d'invito. È un successo e, alla riunione fondante, si presentò un numero più che triplo rispetto alle lettere, mentre, all'inaugurazione parteciparono più di 600 persone, tutte di Acquaro e Limpidi. Il club partì subito con la prima sede in un locale a North Cote, ma, data l'alta frequentazione, si dovette scegliere una nuova sede, quella attuale, nella sala parrocchiale della chiesa di San Giuseppe lavoratore di Reservoir, dove il club è aperto da venerdì a domenica e dove gli acquaresi ed i limpidesi si riuniscono per giocare a tombola, carte e biliardo. L'ultimo sabato del mese, poi, si svolge la serata familiare, una delle più importanti cui partecipano circa 200 persone da ogni angolo di Melbourne, con cena a base di prodotti tipici calabresi e balli italiani, con l'immancabile tarantella, suonata dal vivo. Altri eventi partecipati sono, la festa delle mamme, quella dei papà, il capodanno, la festa, con processione dell'effige, e cena in onore di San Rocco e, poi, l'anniversario. Come l'ultimo, il diciottesimo, svoltosi nei giorni scorsi, di cui ci ha riferito Nicola Vetere, presidente pro tempore, in questi giorni ad Acquaro. «Questo club - ha enunciato Vetere nel discorso commemorativo - è un gioiello con incastonate tante pietre preziose, di cui le più importanti sono i fondatori, coloro che, hanno fatto parte dei vari comitati e le donne, che hanno sempre cucinato e lavorato per non far morire questa creatura. Unico rammarico - dice Vetere - è non vedere alle serate i giovani. Ma - riferisce speranzoso - sono certo che quando la vecchia guardia non ci sarà più i giovani prenderanno in mano le redini del club per continuare a portare avanti le tradizioni dei padri». Un auspicio cui ci uniamo anche noi, affinché Acquaro e Limpidi possano continuare a vivere nei secoli anche nella terra dei canguri.

Valerio Colaci

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