Acquaro, la scuola calcio tira le somme

Manifestazione finale per la chiusura della stagione sportiva.

Calabria Ora del 27 Giugno 2010

Piccola festa, al campo sportivo di Acquaro, per una grandissima realtà che, in soli 2 anni, è cresciuta, divenendo il punto di riferimento di tanti bambini e ragazzi contro i pericoli della strada. Si tratta della Scuola calcio Acquaro, che venerdì ha chiuso con una partitella tra i bambini ed un rinfresco preparato dai genitori una stagione agonistica in cui ha ottenuto notevoli risultati con i pulcini, secondi a livello provinciale, per il secondo anno consecutivo, nella finale contro la vibonese (che ha vinto solo per un punto).

Buono anche il piazzamento degli esordienti i quali, tra l'altro, nei giorni scorsi hanno dato eccellente prova di preparazione in un torneo disputatosi a Catanzaro lido, dove erano presenti altre 20 società (tra cui Vigor Lamezia e Badolato) e dove, su 400 ragazzi, Saverio Laria, piccolo campione acquarese, è stato inserito nella top 11 ideale del torneo. Ma campioni sono tutti i ragazzi del team, che si sono impegnati con assiduità e costanza, dando nuova speranza alla rinascita del calcio acquarese. «La nostra - ha sottolineato il presidente Nando Scarmozzino, soddisfatto del duro lavoro svolto durante l'arco dell'anno - è una grande famiglia aperta a tutti e volta ad insegnare ai ragazzi la disciplina che poi riporteranno nella vita quotidiana». Aspetto, questo, rilevato anche dal medico sociale Domenico Scarmozzino, soffermatosi sull'importanza del calcio nella crescita, oltreché fisica, personale e psichica, attraverso la trasmissione di valori, come il senso di identificazione ed appartenenza, che i ragazzi utilizzeranno nella vita imparando a rispettare le regole sociali e gli altri. Non sono mancati i ringraziamenti, che il presidente ha rivolto in primis ai genitori, allo staff tecnico dei mister Toni Corbo, Pino Iaconis e Angela Iaconis, coordinati da Michele Scaturchio, ai medici sociali Scarmozzino e Napoli e, soprattutto, alla Bcc di Maierato ed alla filiale di Dasà, che da due anni danno un indispensabile contributo economico senza il quale molto di ciò che è stato fatto non sarebbe stato possibile. Concludendo, Scarmozzino si è appellato all'amministrazione comunale per la sistemazione del campo, carente di recinzione e spogliatoi idonei. «Altrimenti - ha chiosato - dovremo "emigrare"». Sarebbe veramente un peccato. In chiusura, prima del rinfresco, medaglia ricordo ai piccoli calciatori e targhetta agli allenatori ed alla mascotte-factotum Rocco Crupi. Rendez-vous alla prossima stagione sportiva, con la nuova categoria dei giovanissimi, la prima categoria calcistica a giocare a tutto campo ed in 11.

Valerio Colaci

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