Il Vibonese in festa per l'Inter

Da San Nicola ad Acquaro sventolano le bandiere nerazzurre per il "triplete".

Calabria Ora del 3 Giugno 2010

Erano già iniziati al mattino, sabato scorso, i preparativi per la grande festa organizzata dai tifosi interisti di Acquaro (con la collaborazione di quelli dei vicini centri di Dasà, Arena, Dinami e Melicuccà) per celebrare la "cubica" vittoria della loro squadra del cuore che ha portato a casa 3 "tituli". Così, piazza Marconi è stata tappezzata di bandiere e palloncini nerazzurri, posti persino in mano alla statua del Nettuno ed a quella del monumento ai caduti, divenuti, loro malgrado, tifosi interisti per un giorno.

Un lavoro lungo e meticoloso, condotto da decine di supporters che, ognuno per le proprie possibilità, ha dato una mano sia materialmente che economicamente, visto che vi è stata una cospicua spesa cui, comunque, hanno partecipato anche semplici cittadini e, strano a credersi, tifosi di altre squadre. Superati i timori meteorologici di un cielo che sembrava volesse piovere, la festa è iniziata alle 22, con l'esibizione del gruppo "Peppe come Liga", cover band di Ligabue, anch'egli noto tifoso interista. A circa metà esibizione, durante un'interruzione, è stata offerta ironicamente della limonata ai sostenitori degli altri team, che hanno accettato lo scherzo ed hanno bevuto la spremuta con indosso le magliette delle varie squadre del cuore, dimostrando che lo sport può anche unire. I tifosi avversari, comunque, hanno risposto allo sfottò affiggendo, poco prima dell'inizio del concerto, dei manifestini con un simpatica frase: "Con o senza tituli, siete sempre ridiculi". Queste, e non altre, cose tra tifoserie opposte ci stanno e gli interisti, anch'essi, hanno accettato lo scherzo. Sebbene non interista, alla serata ha partecipato anche Benoit Manno, il pugile di origini acquaresi che ha voluto salutare i compaesani dal palco, dando pubblica notizia dell'incontro di boxe che sosterrà ad agosto in paese. Alla notizia, che molti non sapevano, la platea è scoppiata in un applauso, per poi tornare a godersi il concerto mentre, sotto il palco, le bandiere dell'Inter sventolavano a festa e, su uno schermo a lato della piazza, scorrevano immagini della squadra. Dopo lo spettacolo, tutti con gli occhi al cielo per i fuochi d'artificio che, come preannunciato dagli organizzatori, sono stati quasi da festa patronale. Indi, brindisi per tutti, predisposto dalla ditta Scarmozzino distribuzione di Dasà che ha offerto un buon bicchiere di prosecco ai partecipanti. Una foto di gruppo tra gli interisti ha concluso una serata che, al di là delle divisioni calcistiche, si è dimostrata piacevole, coinvolgendo i presenti e risvegliando un paese che, altrimenti, avrebbe vissuto un altro solito, tranquillo, sabato di fine maggio.

Valerio Colaci

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