Guardia medica partono i lavori di riparazione

 

Calabria Ora del 12 Gennaio 2010

Non è rimasta a girarsi i pollici Rosa Maria Luzza, commissario prefettizio al Comune di Acquaro che, a seguito della paventata minaccia dell'Asp di chiudere la guardia medica, si è subito messa in moto, avviando i lavori necessari di riparazione, che sono partiti già ieri. Di ciò, il commissario Luzza ha avvisato la direzione dell'Asp, con apposita lettera.

«In riscontro ai rilievi sulle difformità strutturali dei locali in uso alla guardia medica - si legge nella missiva - si comunica che sono già avviati i lavori necessari alla messa in sicurezza della struttura, a tutela sia degli utenti che degli operatori sanitari». La lettera della Luzza, poi, assicura che gli interventi saranno ultimati non oltre il 25 gennaio. In considerazione di ciò, il commissario invita l'Asp a «considerare con ogni favorevole predisposizione il mantenimento del presidio, poiché risulta di rilevantissima importanza per un paese che si sviluppa su un territorio di 25 km, comprensivo di 3 frazioni che distano dal comune capoluogo 5, 8 e 10 km». Quindi, da parte del commissario, informato in ritardo del problema, ogni possibile azione per scongiurare la chiusura è stata eseguita. Intanto, in paese c'è allarme per una voce circolante con sempre maggiore insistenza circa la soppressione del presidio ed il suo trasferimento in un altro centro, conseguente, pare, al piano di riassetto regionale della sanità. In tal caso, quella dell'inidoneità dei locali, potrebbe rivelarsi solo una scusa dell'Asp per coprire l'effettivo spostamento della guardia medica. Se così fosse, verrebbe a perdersi un servizio fondamentale per Acquaro, centro tra i più grandi del circondario, completamente privo di ogni servizio di sorta ed isolato dal resto del contesto provinciale, con gravissime conseguenze per una popolazione costituita prevalentemente da anziani e priva di mezzi per spostarsi anche di pochi chilometri. Circostanza che suonerebbe quanto meno strana, visto che, a quanto risulta, i locali vengono forniti dal Comune a titolo gratuito, per cui, da questo punto di vista, l'Asp non ha alcuna spesa. Anche in questo caso, quindi, il possibile è stato fatto. Sempre. Sperando che le voci siano solo tali, la popolazione attende gli sviluppi della vicenda.

Valerio Colaci

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