Acquaro, guardia medica a rischio

 

Calabria Ora del 9 Gennaio 2010

Eccone un'altra. Una di quelle notizie che, all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, cadono tra capo e collo lasciando a dir poco sgomenti. Si, perchè, la postazione di guardia medica di Acquaro è, chissà ancora per quanto, uno dei pochi servizi ai cittadini (ne usufruiscono anche quelli del vicino centro di Dasà) ancora operanti da queste parti nonostante l'epoca di tagli in cui stiamo vivendo.

Ora, scoprire che se ne rischia la chiusura, e non per i tagli (ancora...), induce quanto meno alla riflessione, visto che i residenti, in caso di necessità, si troverebbero privati di un servizio di primo soccorso essenziale, vedendo violato il loro sacrosanto diritto alla salute. Il problema, emerso già qualche mese addietro, è quello di una serie di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, con conseguente vero e proprio allagamento, a quanto ci è dato sapere, del pavimento dell'ambulatorio principale del presidio. La guardia medica di Acquaro è accolta nei locali di uno stabile comunale e, da quanto riferitoci, la questione è stata più volte segnalata, verbalmente ed anche con relazione scritta e corredata da foto, a chi di competenza dai sanitari che vi prestano servizio con tutti i disagi che si possono immaginare, visto che gli stessi, escludendo il tempo delle visite a domicilio, in quei locali sono costretti a soggiornarvi per delle notti intere. Fin qui, (prendendola con filosofia) niente di preoccupante, se non fosse che nei giorni scorsi alcuni addetti dell'Asp hanno effettuato un sopralluogo valutando i locali non idonei ad ospitare il presidio. Di conseguenza, l'Azienda sanitaria ha inviato una richiesta d'intervento al comune, minacciando la chiusura immediata (a quanto pare il termine è già stato prorogato per via delle festività) qualora non vengano eseguiti idonei interventi in tempi rapidi. Ciò, come intuibile, determinerebbe un ulteriore grosso disagio per le popolazioni interessate che, costituite prevalentemente da anziani privi di mezzi per spostarsi, già privati del presidio ospedaliero di Soriano, avrebbero serie difficoltà a tutelare la loro salute. L'appello, dunque, è che si ponga rapidamente mano al tetto della struttura, con un intervento che, all'apparenza non tanto complicato e dispendioso, permetterebbe di evitare la chiusura certa della guardia medica.

Valerio Colaci

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Commenti   

Valerio Colaci
# Valerio Colaci 2010-01-09 20:29
Tenevo a precisare che per un mio errore di comunicazione con la redazione, l'articolo omette di dire che un intervento è già stato programmato per lunedì (11/01) dal commissario Rosa Maria Luzza, che ha dato la disponibilità a risolvere il problema, per quanto riguarda il comune, in breve tempo.
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